🇩🇪 Negli ultimi 25 anni, la Germania ha perseguito una transizione energetica abbandonando gradualmente l'energia nucleare e potenziando l'energia solare ed eolica, con un costo di circa 500 miliardi di euro in sussidi.

Il risultato: la capacità installata è più che raddoppiata, ma la produzione di energia elettrica è diminuita. La ragione è strutturale. L'energia affidabile e programmabile è stata sostituita da fonti dipendenti dalle condizioni meteorologiche.

Le conseguenze sono gravi: aumento dei costi energetici, calo della competitività e crescente pressione sulle industrie ad alta intensità energetica.

La domanda chiave rimane: come si può gestire un'economia industriale con un sistema che produce meno quando è più necessario?

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1 comment

Il problema non è legato alla transizione energetica, ma al costo proibitivo del GNL. La componente rinnovabile serve da calmierante in quanto svincolato dalla situazione geopolitica contingente.
Il suo articolo oltre che pregiudizievole è infondato.