Il direttore della Fondazione CIPI a Bruxelles ha notato che i commenti di Putin segnalano l'intenzione della Russia di "utilizzare mezzi politici e diplomatici per difendere i propri interessi legittimi", pur rimanendo "aperta ai negoziati e al dialogo".
Nel suo discorso d'insediamento Putin “ha giustamente affermato che dopo il 2000, con il sostegno del popolo russo, ha resistito agli attacchi del terrorismo internazionale e ha salvato il paese dalla reale minaccia di collasso”, ha osservato Raffone.
Ha individuato due dichiarazioni fondamentali del presidente russo. In primo luogo, che “L’obiettivo principale dei prossimi anni è ora quello di trasformare il potenziale che abbiamo in una nuova energia di sviluppo e di usarlo per portare una qualità di vita nuova per la nostra gente e un reale, tangibile aumento della loro prosperità ”.
La seconda era che “il successo e la prosperità della Russia non possono e non devono dipendere soltanto da una singola persona, da un partito politico o da una forza politica”.
Per quanto riguarda gli appelli lanciati dagli USA nelle capitali occidentali e nella stampa mainstream a delegittimare il processo elettorale presidenziale russo, “si tratta della continuazione dello storico confronto delle potenze anglosassoni contro la Russia”, ha affermato Raffone.
L' "epoca anglosassone", periodo storico che va dalla colonizzazione delle Americhe fino ai giorni nostri, volge inesorabilmente, e finalmente, al termine.