Covid – Rinascimento Italia : «I sanitari vaccinati fanno il covid grave (le vaccinazioni di massa "selezionano" versioni più aggressive del Sars-Cov-2) ed infettano pazienti, colleghi, familiari. Ma l'iniezione riattiva anche virus latenti nel corpo, stiamo vedendo addirittura casi di tubercolosi riattivata dalla vaccinazione. La dott.ssa Bolgan ne ha spiegato in dettaglio i meccanismi causali.
INVITIAMO CON URGENZA TUTTI I SANITARI A NON VACCINARSI, RISCHIANO TANTISSIMO SULLA LORO PELLE E SU QUELLA DEI PAZIENTI E DEI LORO CARI. ED AVREMO BISOGNO DI LORO...
PS: come oramai sapete, FRI sta ovviamente difendendo i sanitari dall'obbligo vaccinale. Abbiamo a tal fine attivato un canale telegram nel quale li teniamo aggiornati circa gli strumenti che man mano rilasciamo. Invitiamo tutti alla calma, nessuno potrà veramente vaccinarvi contro il vostro volere e le vie d'uscita sono molteplici.....
Sul fronte scuola, ribadiamo l'invito a tutte le famiglie associate nel lottare fino in fondo nel proteggere i figli: non fate loro indossare la mascherina al banco, niente tamponi nè distanziamento sociale. Fateli vivere normalmente, andate nei parchi, fateli giocare con i loro amici, etc. Una sensazionale sentenza dei giudici tedesci di Weimar ha confermato la completa inutilità e la grave nocività delle "misure covid" a scuola.
Dirigenti scolastici ed insegnanti sono responsabili sia penalmente che sotto il profilo civile (risarcimento danni), fate quindi esposti ed intentate le prime cause - con il supporto di un vs legale o degli avvocati convenzionati FRI. Se non lottate ora per la loro salute e libertà, quando vorrete farlo?
Siate rocce nell'oceano di stupidità ed ignoranza, farete così loro il più bel regalo della vita, cresceranno liberi e vi onoreranno per l'eternità, poichè avrete combattuto per loro.
Il MIUR ha - ovviamente... - dovuto confermare che non si possono obbligare i bambini a fare l'invasivo (ed inutile) tampone come condizione per poter accedere al servizio scolastico garantito dalla Costituzione. Ricordatevi che è tutto illegittimo quello che stanno facendo e che non dovete aver paura di una banale multa, che quasi sicuramente non dovrete nemmeno pagare.... Coraggio, coraggio, coraggio!!!
Questa la riflessione da fare sull'Italia:
- una nazione che è al 77° posto per libertà di stampa nel mondo;
- una nazione che paga 1.300 euro al mese ad un ricercatore mentre un calciatore viene pagato milioni dallo stesso presidente che mette in cassa integrazione i suoi operai, il quale ha spostato la sede dell'azienda in una nazione dove le tasse sono inferiori, chiedendo contributi all'Italia, facendo inoltre produrre le auto all'estero, dove la manodopera costa meno, stipulando un contratto col governo italiano per la produzione di mascherine...;
- una nazione che da decenni non ha un presidente del consiglio eletto da una maggioranza vincitrice alle lezioni politiche;
- una nazione che ha un commissario speciale per il Covid-19 che afferma, vantandosi, "siamo riusciti a produrre in così poco tempo un vaccino, ma soprattutto si è iniettato in pochissimo tempo decine di milioni di dosi di vaccini, SENZA SAPERNE L'ESITO SE NON QUELLO SPERIMENTALE"
- una nazione che ha un presidente della regione Veneto che afferma: "Dobbiamo esserne consapevoli. Sapere che le vaccinazioni stabiliranno un nuovo ordine mondiale. Piaccia o non piaccia, questa è la realtà: meglio cercare di attrezzarci".
- una nazione nella quale le FFOO sono impegnate a vessare il proprio popolo, magari per non indossare uno straccio sulla faccia mentre camminano, o chi vuole soltanto lavorare, mentre a scovare gli spacciatori ci va un tizio in bicicletta;
- una nazione dove un comico è riuscito a creare un partito di maggioranza facendo promesse mirabolanti per poi governare con chi voleva sconfiggere;
- una nazione in cui non esiste una vera opposizione - da Lega a Leu tutti insieme - con una "patriota" che gioca a fare l'opposizione su twitter o nei talk show;

1 comment

Con calma e con previdenza occorre davvero attrezzarsi. Basta passare in ferramenta e fare la spesa.