La guerra delle parole. La nuova lingua che divide gli italiani

Da qualche tempo a questa parte si assiste, a cominciare da politici e mezzi di comunicazione, all’adozione di un nuovo vocabolario, un vero e proprio armamentario di parole guerresche e militari.
Non si tratta più di risolvere un problema sanitario, ma di combattere una guerra e il campo si divide tra coloro che seguono la linea imposta dal comando e quelli che, per osare avere un punto di vista critico, vengono chiamati “traditori”.
Analizziamo quindi il nuovo vocabolario utilizzato con lo scopo di dividere gli italiani.

Ogni lunedì alle 19:45, Metapolitics con Edoardo Gagliardi, su Byoblu (canale 262 del digitale terrestre).

In replica durante la settimana.

22 comments

Orwell - 1984, le similitudini continuano.
Ksenia
👍👍
Questo perché quegli arroganti alle poltrone credono di fare quel che vogliono
La gente non capisce più nulla
Tutti rincoglioniti dalla tv
Barbero:"Non si possono limitare diritti fondamentali a cittadini che non violano alcun obbligo"

Lo storico e accademico Alessandro Barbero torna a parlare del #greenpass nello spazio della nota rivista italiana MicroMega diretta da Paolo Flores d'Arcais. Barbero motiva le ragioni per il quale ha scelto di essere tra i firmatari di un manifesto di docenti e accademici che si oppongono al certificato verde nei luoghi universitari specificando di non essere contrario per principio ma facendo osservare che in assenza di una legge che obbliga la popolazione al vaccino non è possibile demonizzare cittadini che non infrangendo alcuna legge scelgono legittimamente di fare una scelta, quella di non vaccinarsi o attendere, non varcando nessun perimetro legislativo.

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VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK: https://fb.watch/7X4Np5clSv/
Telejack
Manuel
Questo perché quegli arroganti alle poltrone credono di fare quel che vogliono La gente non capisce più nulla Tutti rincoglioniti dalla tv
...il rincoglionimemto va avanti da numerosi anni, dire una trentina. Il fatto è che i risultati sono diventati ora particolarmente evidenti. Diciamo che fino a tre anni fa c'era un rincoglionimemto nel rincoglionimento che teneva il 98%. degli italiani sul divano davanti al cesso. Adesso un 5%/10% si sta disincoglionendo, ma è una percentuale troppo bassa.
È il terrorismo mediatico. La mia prof di marketing diceva sempre che la tv è pericolosa per via dei messaggi subliminali che inculcano inconsciamente nella gente
E dietro ci son centinaia di psicologi per la vendita
Guerra delle parole... Verissimo, inizio io ... Si chiama "farmaco sperimentale" e " non vaccino".. le parole sono importanti
Telejack
Manuel
È il terrorismo mediatico. La mia prof di marketing diceva sempre che la tv è pericolosa per via dei messaggi subliminali che inculcano inconsciamente nella gente E dietro ci son centinaia di psicologi per la vendita
La mia domamda provocatoria è semplicissima: "Come vi organizzereste se vi regalassero 60secondi di RAI1 alle 21?"
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Ecco, immaginatevi quanti soldi vengono investiti per preparare ciò che viene detto in ore di trasmissioni.
Mi sono spiegato?
Mi sembra obblogatorio che non si dia spazio a chi non paga.... E io ascolto chi riceve una valanga di soldi da altri, per PREPARARE cosa dirmi?
Ma bisogna essere proprio dei coglioni autolesionisti per pagare un canone per questo.
Mia opinione.
Telejack
Se vogliamo fare una analisi metalinguistica semplicissima, riflettiamo sul termine "immunizzazione" che è diventato sinonimo di "vaccinazione".
Questo lo osservate anche presso fonti decisamemte critiche verso la narrativa di Sistema.
Diciamo che è come tirarsi una martellata sulle palle.
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Ma la gente parla e non riflette sul significato delle parole perché le usa come suoni, come il cane quando abbaia.
Fate un esperimento semplicissimo.
Pensate ad una parola semplice che evoca un significato chiaro non ambiguo. Per esempio "mamma".
1) Pronunciatelo una volta sola e pensate a cosa avete detto.
2)Adesso pronunciatelo continuamente per una decina di volte e, nel mentre, riflettete su cosa state dicendo.
Realizzerete che nel secondo caso è "il suono" di ciò che dite, che diventa soffocante del "significato" della parola che pronunciate.
Provate.
Ecco come la gente "usa" le parole, e si incazza anche quando glielo fate notare.
Mio parere.
Da troppi anni le persone sono inconsapevoli di "ignorare" (ovvero non sapere).
Il potere ha realizzato un capolavoro: ha reso le persone incosapevoli (di essere ignoranti).
Una moltitudine crede di essere informata... perché segue l'informazione mainstream.
Il "risveglio" (sempre se avviene) è brusco, quasi brutale.
Perché si scopre che quasi tutto ciò che si sa... è falso, manipolato, superficiale, incompleto.
Tornano utili le parole di Pier Paolo Pasolini:
"Il potere è il buco nero della conoscenza negata al popolo.
Ma loro sanno.
Eccome se sanno, ecco perché sono criminali.
E' soltanto attraverso lo studio, l'applicazione e la ricerca di una conoscenza autentica e profonda del sapere sensato che si può sperare ed auspicare di acquisire quegli strumenti logico-filosofici e di competenza tecnica specifica grazie ai quali poterli inchiodare al grande tribunale della storia".
Marzia A
Bello! 👍 già da stasera quindi...
Surya
Boicottare boicottare tutto quello che potete...
Chiediamo pure se fare "terrorismo mediatico" a tambur battente, come un martellamento, quello e' normale o si vuole dire diversamente salvo poi dire sempre la stessa cosa? Mi ricorda tanto un certo rimborso elettorale che poi venne denominato finanziamento pubblico salvo poi dire la stessa cosa. Se sempre di questo tratta la puntata s'intende.
La “neolingua” come in 1984......
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