Qualcuno sta iniziando a spiegare che il nuovo meccanismo salva-spread varato ieri, il TPI, è un formidabile strumento di controllo della politica economica di paesi come il nostro, che limiterà drasticamente lo spazio di azione di qualsiasi governo. Il TPI, che non dovrà essere richiesto dagli stati, prevede che la BCE intervenga a sostegno dei debiti pubblici di un paese sotto attacco speculativo solo a certe condizioni, che includono: il rispetto delle regole fiscali, delle raccomandazioni del Consiglio UE, l'attuazione delle eventuali azioni correttive in presenza di squilibri macroeconomici, nonché una non meglio precisata valutazione sulla sostenibilità del debito (sostenibilità che a sua volta dipende dal sostegno della BCE!); infine, l'attuazione del PNRR. Se una di queste condizioni non sarà soddisfatta (da un governo che volesse deviare dalla linea già tracciata), la BCE potrebbe astenersi dall'intervenire a difesa del suo debito. Cosa significa in pratica? Che un qualsiasi altolà del consiglio UE alle scelte di un paese verrebbe interpretato dai mercati come una sorta di via libera a scommettere sul possibile default. Non che non sia stato già così in questi anni, ma ora mi pare che tutto questo venga esplicitato. Un bel viatico in vista delle nostre elezioni, non c'è che dire. (Massimo D'Antoni, twitter)
La logica è sempre la stessa: quella sottesa al FMI, e alla banca mondiale... la logica dell'usuraio. E l'unico modo per uscirne è la sovranità monetaria.
Orlando Renzini
Se uno stato avesse le palle, andrebbe dritto con i suoi programmi rischiando il default se credesse fermamente di lavorare nell'interesse della popolazione. Ma dovrebbero essere politici forti preparati e pronti a tutto. Al momento non ne abbiamo.
Alfonso Aliberti
Cicli storici: eventi naturali catastrofici, immiserimemto, conflitti economici, guerre, rivoluzioni, nuovo ordine. Attuale fase storica: guerra!
Questo e' l'inevitabile risultato dell'aver permesso alla BCE di comprare debito pubblico. Ci siamo resi dipendenti di questo folle impianto di politica monetaria ed ora che ne siamo vittime ci sciocchiamo? Un po come essere voluti diventare contoterzisti dell' industria tedesca, ora che vanno a bagno loro noi seguiamo. Ora piangiamo che la BCE e quindi l'UE decida del nostro destino? Cosa vi aspettavate? Che si sostituissero alla domanda genuina del mercato gratis? I famosi pasti gratis? Chiunque sia mai stato favorevole a questi acquisti si merita quello che ne otteniamo in cambio e non mi riferisco certo a quelli che lavorano da sempre per questi poteri esterni ed internazionali come il PD, no, mi rivolgo a quelli che sembrano ancora oggi riferirsi al QE come un diritto sovrano ed inalienabile che per qualche ragione riachierebbe ora d'essere violato. Vergognatevi, che siate stupidi o in mala fede, siete una disgrazia persino piu' di quelli che lavorano direttamente per loro
@Frankie79
In realtà i giornalini noti devono smettere di usare il termine dello spread a 220 punti o 240 punti perché in realtà equivalgono a 2,2% o 2,4%. Se i giornalini parlasse di un aumento da 2,2% a 2,4% dello spread nessun si renderà conti o addirittura verrá ignorato. Ma se dicono lo spread é aumentato da 200 punti a 250 punti i numeri sembrano davvero tanti. E' solo un modo di spaventare la gente. Da oggi in poi loro devono parlare e scrivere in percentuali, lo spread é sceso o aumentato da 2,1% a 2,3% punto e basta!!