🇪🇺🇹🇼🇨🇳 “Le flotte dell'Unione Europea dovrebbero pattugliare lo Stretto di Taiwan per riaffermare l'impegno dell'Europa per la libertà di navigazione in quest'area critica.
- Il capo degli esteri dell'Ue, Josep Borrell, al Le Journal du Dimanche.
Completamente fuori di testa. Neanche eterodiretto e servo, proprio fuori di testa.
TAIWAN - Un'ipotetica guerra intorno a Taiwan bloccherebbe il 40% del commercio mondiale. Lo sostiene il ministro degli Esteri taiwanese Joseph Wu, che ha spiegato che questa è la quantità di merci trasportate nel mondo attraverso lo Stretto di Taiwan.
Visto che il 'signor' Borrell, nel suo ultimo incontro con il Presidente Putin, ha parlato a lungo della determinazione della Corte Internazionale, approvata da tutti i Paesi ONU, relativa all'indipendenza del Kosovo, scaturita dalla Autodeterminazione di questo popolo, perché non applicare la stessa legge al popolo Taiwanese che si autogoverna da oltre 70 anni, ed in particolare attualmente con una democrazia, ascoltando principalmente il volere dei Taiwanesi? Torniamo alla politica dei due pesi e due misure. Questo eliminerebbe immediatamente ogni ingerenza degli Stati Uniti e permetterebbe alla Cina di dimostrare quanto 'pacificamente e civilmente' vorrebbe riprendere il controllo di Taiwan. Hong Kong docet.
Mauro LA SCORZA
Per "equivalenza" non ci resta che aspettare la flotta cinese in pattugliamento dinanzi a Napoli...