🇺🇸 🇮🇷 🇮🇱 Politico: i principali consiglieri di Trump preferirebbero che Israele colpisse l'Iran prima che gli Stati Uniti intraprendano azioni militari dirette

Alla base di questa strategia c'è un calcolo politico: ritengono che se Israele colpisce per primo, questo provocherà l'Iran a rispondere contro gli Stati Uniti. Questo, a sua volta, aiuterà a garantire il sostegno pubblico americano per un successivo intervento militare statunitense.

Queste riflessioni si basano su recenti sondaggi, che mostrano che, sebbene gli americani (specialmente i repubblicani) sostengano l'idea di un cambio di regime in Iran, non sono disposti a rischiare perdite tra i militari americani per raggiungere questo obiettivo. Un attacco agli Stati Uniti o ai loro alleati fornirebbe una giustificazione più "accettabile" per la guerra.

Una fonte a conoscenza delle discussioni ha riassunto questi sentimenti così: "Nell'amministrazione e nel suo entourage c'è l'opinione che dal punto di vista politico tutto appaia molto meglio se gli israeliani agiscono per primi e da soli, e gli iraniani contrattaccano contro di noi — questo ci fornirebbe più validi motivi per una risposta".

Nonostante tali preferenze, due fonti hanno indicato che l'esito più probabile rimane un'operazione congiunta USA-Israele.

Questa discussione si svolge sullo sfondo di continui sforzi diplomatici: gli inviati di Trump, Steve Whitkoff e Jared Kushner, si stanno recando a Ginevra per negoziare con l'Iran, mentre gli Stati Uniti hanno già concentrato una notevole potenza militare nella regione.

2 comments

Attacca tu, no attacca tu, no tu...merde cacasotto
E pure oggi,attacchiamo domani😂