“Il sospetto e l'esasperazione, quando non sian frenati dalla ragione e dalla carità, hanno la trista virtù di far prender per colpevoli degli sventurati, sui più vani indizi e sulle più avventate affermazioni.” ( Alessandro Manzoni)
In questo clima da "Storia della colonna infame", in questa forsennata caccia alle streghe, l'aria che si respira è viziata, il cielo sopra di noi è plumbeo e minaccia burrasca. Si vuole dare in pasto al popolo un colpevole, riducendo in brandelli la vita di coloro che si discostano da una narrazione. Si ritiene giusto, giuridicamente accettabile, moralmente corretto, psichiatrizzare il dissenso, dileggiare opinioni contrarie a quelle della maggioranza, mettere agli arresti domiciliari persone sane con il pretesto della salute pubblica, sdoganare provvedimenti che sembrano sepolti nei meandri della storia. Ma le restrizioni, i super pass, il grande ritorno delle mascherine all'aperto e lo spauracchio delle zone colorate colpiscono tutti, non solo i non vaccinati. Sono un monito per chi si è adeguato a rimanere zitto e buono. A rassegnarsi. Ad aver paura. A lasciarsi condurre per mano, senza remore, nel nuovo mondo. Poco importa se non c'è logica o ragione sanitaria fondante nell'abominio a cui stiamo assistendo. Importa ancor meno che le menzogne si susseguano rapide, come dardi avvelenati, senza soluzione di continuità. Oramai il sentiero è tracciato. Stimolare istinti primordiali di conservazione, ricorrere alle più elementari tecniche di manipolazione, fomentare l'odio da parte di masse represse ed impaurite nei confronti di una minoranza refrattaria ai folli diktat governativi, sta dando i suoi frutti. Non facciamo facile retorica: resistere, oggi, è diventato quasi impossibile. Preservare equilibri familiari, lavorativi, banalmente "sopravvivere", si rivela, giorno dopo giorno, un' impresa titanica, un lavoro da equilibristi della vita. Ma è proprio per questo che non dobbiamo redigere testamento: se siamo arrivati fin qui, resistendo ad ogni genere di pressione, siamo a nostro modo degli "eroi". Dunque non perdiamo la speranza, seguitiamo a smuovere le coscienze, lavoriamo ai fianchi questo sistema che ci vuole malati ad ogni costo, che gode nel vederci depressi, sconfitti, astiosi, privi di slancio vitale.
Forza, costanza, lungimiranza, pazienza: non possiamo fare altro. La storia insegna che dopo Caporetto, c'è"il Piave". Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis.
E comunque a forza di dosi di veleno che buona parte dei politicanti e giornalisti assumono essi stessi e fanno assumere a figli e nipoti questi folli psicopatici si indeboliranno da soli. Amen