L’FBI AMMETTE: “FINORA NESSUNA PROVA” CHE I DISORDINI DEL 6 GENNAIO AL CAMPIDOGLIO SIANO STATI ORGANIZZATI SUI SOCIAL MEDIA

La narrativa in base alla quale i disordini che si sono verificati al Campidoglio degli Stati Uniti siano stati organizzati sui social media ha portato a una censura di massa applicata sui social network. Ora l'FBI la sta smontando pezzo per pezzo. Cosa c'è dietro i disordini del 6 gennaio scorso?

https://go.byoblu.com/disordiniCampidoglio

3 comments

“Non è giusto che per colpa dei non vaccinati tutta la popolazione deve subire le restrizioni!” queste parole vengono spesso utilizzate dai sostenitori del Green Pass per giustificare la discriminazione attuata nei confronti dei non vaccinati, ma analizziamo bene queste parole e capiamo quanto c’è di vero in questa affermazione!
Le persone che sostengono ciò non tengono conto, o per malafede o per ignoranza, che i vaccinati posso contrarre il virus, lo possono trasmettere, possono andare in terapia intensiva e possono purtroppo anche morire.
A conferma di ciò ci sono i dati ufficiali d’Israele e dell’Inghilterra.
Vero ché, i vaccinati, hanno meno probabilità di incorrere nella forma grave della malattia è quindi incidere di meno sulle terapie intensive.
Ma chiediamoci, le restrizioni da chi dipendono, dal virus o dai politici?
La risposta è ovvia dai politici, sono loro che hanno stabilito e creato le restrizioni, sono loro che hanno stabilito il coprifuoco, le zone colorate, l’indossare la mascherina, sono loro che hanno stabilito le percentuali RT o di terapie intensive occupate per poter diventare zona gialla, arancione o rossa.
Che sia così è evidente anche dal fatto che ogni nazione ha affrontato in maniera diversa la pandemia.
Quindi è evidente che se vengono messe nuove restrizioni il problema non sono i non vaccinati ma i politici.
Ma qualcuno potrebbe obbiettare che determinate restrizioni servono per non far intasare gli ospedali, ma anche qui il problema non sono i non vaccinati ma i politici che in due anni non sono stati in grado di aumentare significativamente le terapie intensive per gestire al meglio la pandemia.
Quindi chiediamoci è giusto limitare i diritti e le libertà delle persone per l’inefficienza dei politici?
Quindi l’affermazione iniziale sarebbe stata corretta se fosse stata questa: “Non è giusto che per colpa dell’incapacità politica Italiana io che mi sono vaccinato rischio di ritrovarmi di nuovo con delle restrizioni”.

Circolo Democratico
https://t.me/circoloDeiLiberi
 
Loretta
Circolo Democratico - RICHIESTE
“Non è giusto che per colpa dei non vaccinati tutta la popolazione deve subire le restrizioni!” queste parole vengono spesso utilizzate dai sostenitori del Green Pass per giustificare la discriminazione attuata nei confronti dei non vaccinati, ma analizziamo bene queste parole e capiamo quanto c’è di vero in questa affermazione! Le persone che sostengono ciò non tengono conto, o per malafede o per ignoranza, che i vaccinati posso contrarre il virus, lo possono trasmettere, possono andare in terapia intensiva e possono purtroppo anche morire. A conferma di ciò ci sono i dati ufficiali d’Israele e dell’Inghilterra. Vero ché, i vaccinati, hanno meno probabilità di incorrere nella forma grave della malattia è quindi incidere di meno sulle terapie intensive. Ma chiediamoci, le restrizioni da chi dipendono, dal virus o dai politici? La risposta è ovvia dai politici, sono loro che hanno stabilito e creato le restrizioni, sono loro che hanno stabilito il coprifuoco, le zone colorate, l’indossare la mascherina, sono loro che hanno stabilito le percentuali RT o di terapie intensive occupate per poter diventare zona gialla, arancione o rossa. Che sia così è evidente anche dal fatto che ogni nazione ha affrontato in maniera diversa la pandemia. Quindi è evidente che se vengono messe nuove restrizioni il problema non sono i non vaccinati ma i politici. Ma qualcuno potrebbe obbiettare che determinate restrizioni servono per non far intasare gli ospedali, ma anche qui il problema non sono i non vaccinati ma i politici che in due anni non sono stati in grado di aumentare significativamente le terapie intensive per gestire al meglio la pandemia. Quindi chiediamoci è giusto limitare i diritti e le libertà delle persone per l’inefficienza dei politici? Quindi l’affermazione iniziale sarebbe stata corretta se fosse stata questa: “Non è giusto che per colpa dell’incapacità politica Italiana io che mi sono vaccinato rischio di ritrovarmi di nuovo con delle restrizioni”. Circolo Democratico https://t.me/circoloDeiLiberi  
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Circolo Democratico - RICHIESTE
“Non è giusto che per colpa dei non vaccinati tutta la popolazione deve subire le restrizioni!” queste parole vengono spesso utilizzate dai sostenitori del Green Pass per giustificare la discriminazione attuata nei confronti dei non vaccinati, ma analizziamo bene queste parole e capiamo quanto c’è di vero in questa affermazione! Le persone che sostengono ciò non tengono conto, o per malafede o per ignoranza, che i vaccinati posso contrarre il virus, lo possono trasmettere, possono andare in terapia intensiva e possono purtroppo anche morire. A conferma di ciò ci sono i dati ufficiali d’Israele e dell’Inghilterra. Vero ché, i vaccinati, hanno meno probabilità di incorrere nella forma grave della malattia è quindi incidere di meno sulle terapie intensive. Ma chiediamoci, le restrizioni da chi dipendono, dal virus o dai politici? La risposta è ovvia dai politici, sono loro che hanno stabilito e creato le restrizioni, sono loro che hanno stabilito il coprifuoco, le zone colorate, l’indossare la mascherina, sono loro che hanno stabilito le percentuali RT o di terapie intensive occupate per poter diventare zona gialla, arancione o rossa. Che sia così è evidente anche dal fatto che ogni nazione ha affrontato in maniera diversa la pandemia. Quindi è evidente che se vengono messe nuove restrizioni il problema non sono i non vaccinati ma i politici. Ma qualcuno potrebbe obbiettare che determinate restrizioni servono per non far intasare gli ospedali, ma anche qui il problema non sono i non vaccinati ma i politici che in due anni non sono stati in grado di aumentare significativamente le terapie intensive per gestire al meglio la pandemia. Quindi chiediamoci è giusto limitare i diritti e le libertà delle persone per l’inefficienza dei politici? Quindi l’affermazione iniziale sarebbe stata corretta se fosse stata questa: “Non è giusto che per colpa dell’incapacità politica Italiana io che mi sono vaccinato rischio di ritrovarmi di nuovo con delle restrizioni”. Circolo Democratico https://t.me/circoloDeiLiberi  
In realtà i vaccinati si aggravano quanto o piú dei non vaccinati ed ai vaccinati ricoverati e morti per covid vanno aggiunti i vaccinati ricoverati e morti per vaccino.