GRECO ANTICO

Ogni anno si odono sempre le stesse litanie sulla necessaria marginalizzazione del greco antico nelle scuole, perché banalmente "a che serve??"
Perché secondo tali geni, il greco antico è semplicemente una lingua da imparare, tra le tante, come l'inglese.
Non è così. Il greco antico è una modalità di pensiero formante. Chi ha tradotto Tucidide sa cosa significa inseguire una subordinata dentro una subordinata, sospeso sul vuoto del significato, finché tutto improvvisamente si illumina. Non è mica nozionismo, è allenamento cognitivo.

I miti greci non sono favole per bambini. Sono le prime, insuperabili cartografie dell'animo umano, la hybris, la nemesi, il destino che si compie proprio nel tentativo di evitarlo. Edipo, Prometeo, Antigone, nessun manuale di psicologia li può sostituire.

Ma cosa interessa, l'importante oggi sono le "competenze" orientate al lavoro. Tutto deve essere "utile",
La scuola deve solo essere "preparazione al lavoro".

WI

2 comments

Per non parlare del enorme vocabolario filosofico e oltre.
Kempes
Anche il latino obbliga al ragionamento nella costruzione del periodo e quindi alla sua traduzione.
Per questo e' ancora assolutamente "vivo".