https://www.petizioni.com/il_popolo_italiano_prende_le_distanze_dalle_parole_del_presidente_mattarella

Firmate numerosi. Stanno rosicando parecchio per questa petizione… ne vale la pena…

18 comments

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Mario
Fatto
si, già firmato, è il minimo che possiamo fare 🤗
Marcello1991
Già fatto una settimana fa
Ben contento di aver firmato già diversi giorni fa, l'impostore del Quirinale che, va da sé, non riconosco come PdR, ha fatto affermazioni di una gravità inaudita.
Andrea
Il vento nuovo che lava e cambia sta arrivando
Stefania
Firmato
Nadia
Fatto !
Fatto 10 gg.fa
Firmata appena è stata pubblicata.
Marta Buscioni
Idem!
SIAMO STATI NOI A VOLERE LA GUERRA!
di Robert Kennedy Junior
"Siamo stati noi noi a volere la guerra. Per i russi il conflitto in Ucraina è soltanto una questione di sicurezza.
La guerra in Ucraina non sarebbe mai dovuta iniziare. I russi lo dicono da 30 anni: non è possibile allargare la NATO all’Ucraina!
Quando Hitler attaccò la Russia, uccise un russo su sette, quindi le loro preoccupazioni sulla sicurezza sono più che legittime.
Negli ultimi 6 anni ci siamo ritirati da due trattati missilistici permanenti e da due trattati sul nucleare.
Avevamo promesso di non allargare di nemmeno un centimetro la NATO a Est e invece l’Alleanza Atlantica lo ha fatto di migliaia di chilometri inglobando 14 Paesi!
Siamo intervenuti nel 2014, abbiamo rovesciato il governo eletto e introdotto un governo filo-NATO e i russi hanno risposto.
I russi hanno chiesto un trattato di pace, abbiamo concordato firmando Minsk, poi abbiamo ingannato i russi e siamo entrati nel Paese.
Nell’aprile 2022, Zelenski ha siglato un accordo con Putin e Putin ha ritirato le sue truppe. Dopodichè Biden ha inviato Johnson a Kiev per rompere l'accordo.
Da allora, molti sono morti. Siamo stati noi a volere la guerra”.
Robert Kennedy Junior
Lorella
👍
Già firmato, anche mio figlio 👍
🇮🇹 I CAVALIERI NERI DELLA FOGNA EUROPEA:
CONTRO PUTIN, MA ZITTI SULLA STRAGE DI GAZA E SULLA FINE DELLA DEMOCRAZIA IN ROMANIA

“Călin Georgescu arrestato a Bucarest per impedirgli materialmente di ricandidarsi alle presidenziali, dopo lo scippo della prima vittoria (annullata in modo illegale). Già alto dirigente Onu, il prestigioso outsider Georgescu è stato improvvisamente presentato come teppista politico e pericoloso filorusso. Ora è stato fermato con un pretesto dagli sbirri dell'eurocrazia nera: i vecchi maggiordomi sono ormai sull'orlo del panico dopo il ritorno di Trump, l'umiliazione di Zelensky e l'intesa con Putin per metter fine alla guerra accontentando la Russia. 
In Est Europa, chi si batte per la democrazia va in galera o rischia la pelle. Al premier slovacco Robert Fico, contrario alla guerra a oltranza contro la Russia, spararono al petto sfiorandogli il cuore. In Moldavia e in Georgia non può vincere la pace: nel caso, si riconteggiano i voti, si taroccano le elezioni; alla peggio si insultano e si emarginano i vincitori: si tratta come un incorreggibile cialtrone persino l'ungherese Orbán. E in Romania, a quanto pare, si arriva a cancellare la democrazia.
Ma tutto questo, gli zombie dell'eurocrazia fingono di non vederlo. La loro surreale ipocrisia è degna di un film dell'orrore. L'Europa è diventata una fogna? E loro puntano il dito contro Putin. Se lo fanno – sosteneva qualche giorno fa su “VisioneTv” l'avvocato Marco Della Luna – è perché sanno che, senza la retorica da agitare a oltranza contro un nemico esterno (vero o presunto), la loro legittimità apparente verrebbe meno. Mancando il classico spauracchio alle frontiere, da sempre caro a tutte le dittature, crollerebbe tutto: gli eurocrati sarebbero finalmente costretti a rendere conto del loro catastrofico fallimento politico, sociale, economico.
Visti oggi, i vari Macron sembrano un buco nero della storia. Li si vede barcollare: il presidente francese (Rothschild) miniaturizzato dall'irridente Trump. Gli elettori tedeschi? Non si sono accorti, dice sempre Della Luna, che votando per Friedrich Merz si sono messi in casa BlacRock, uno dei tre fondi d'investimento padroni del mondo. Poteri in guerra tra loro, ormai? Oggi i perdenti si accaniscono: non tollerano che gli Usa facciano la pace con la Russia. E provano a sabotarla in ogni modo, anche mortificando l'aspirazione democratica del popolo rumeno.

I morti viventi dell'Unione Europea si aggrappano disperatamente ai vivi, cercando di trascinarli nel fango: guai, se dovesse sbocciare la pace. E così puntano il dito contro Putin, proprio alla vigilia del lieto annuncio, dopo aver ignobilmente taciuto per un anno intero sullo spaventoso massacro di Gaza. La sensazione è che i trafficanti di menzogne siano sull'orlo di una crisi di nervi. E se si rompesse il Vaso di Pandora dei grandi segreti? Quanto durerebbero, i kapò europei, di fronte a un'alluvione di rivelazioni, magari provenienti dagli Usa? Quanto resisterebbe, a quel venticello, la pettinatura dell'ineffabile Ursula?”
Giorgio Cattaneo