C’è un’unica sostanziale matrice ideologica che lega le varie forme di fascismo: il militarismo e la predisposizione per la guerra. Dal lato delle sue cause sociali, non va dimenticato (e invece si dimentica) che il fascismo non scaturisce dal sopravvento di un uomo delirante e dei suoi accolti. La tragedia di un’epoca storica non può essere ricondotta semplicemente a un fatto patologico individuale, ma essa ha origine nelle dinamiche capitalistiche, che si manifestano in superficie nella crisi dei rapporti tra le classi sociali e nell’antagonismo tra potenze imperialiste. Dunque, il fascismo non è mera antitesi della democrazia liberale. Storicamente è il figlio bastardo di un liberalismo fallito.

La soluzione delle crisi diventa un fatto di forza, di violenza e di sospensione dei diritti individuali; ma soprattutto ha come scopo primario quello di scongiurare un possibile salto di binario sociale. A ciò servono gli “intellettuali”, cioè coloro che ci dicono cosa pensare e che cosa sia meglio fare. Tipo la propaganda per il riarmo e per la guerra. Che la guerra sia poi combattuta, cantata o solo sognata, poco importa. L’importante è coagulare il consenso attorno a un sistema, che per continuare ha bisogno di nemici, di rivendicare i "nostri" diritti contro i diritti alla vita degli altri. Stanno scrivendo il loro "Mein Kampf".

Mario Rossi - Facebook

2 comments

Special thanks goes to PD e fuoriusciti Toscani!
Settarismo, per spiega tutto anche la provenienza