Ciò che troppi non riescono a comprendere è che se si inserisce un vincolo per il godimento delle libertà elementari la democrazia è finita. In altri termini, se si inserisce il vincolo del green pass per andare al cinema, per viaggiare, per bere un caffé al bar e addirittura per andare al supermercato per fare la spesa alimentare si accetta che queste libertà minime ed incomprimibili (fino ad oggi) sono vincolate all'accettare un'imposizione decisa dallo stato; di preciso quella che ti devi iniettare un siero sperimentale e per giunta dalla dubbia efficacia. Oggi ti vincolano le libertà minime all'inoculazione; domani te la possono vincolare magari all'impatto ambientale che produci (produci tot CO2, e dunque non puoi condurre la tua vita minima); dopodomani magari alle opinioni espresse su un social o anche pubblicamente. Insomma, il tema principale è l'accettazione del principio giuridico che le libertà minime siano vincolate all'accettazione di un'imposizione qualunque essa sia. Se si accetta questo la Democrazia è morta e sepolta.
«Se si accetta questo la Democrazia è morta e sepolta.»
...e non si torna indietro!
Mirella
La cosa a dir poco assurda è che mentre in parlamento si discute x approvare il ddl Zan(e non esprimo alcun parere in merito) x rispettare i diritti delle minoranze,nello stesso momento si discute x togliere ogni basilare diritto a chi osa dissentire ad un siero al momento sperimentale. È un incubo
Non capisco come possano far passare il green pass quando il 14 giugno l'unione europea a tal proposito ha scritto nero su bianco che i non vaccinati non possono essere discriminati, anche quelli che hanno scelto di proposito di non farlo
«Se si accetta questo la Democrazia è morta e sepolta.»
...e non si torna indietro!
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