Il regime dell'Unione europea ha deciso di infliggere un altro giro di sanzioni illegali alla Bielorussia. Questi burocrati non eletti e nelle mani del cartello farmaceutico hanno compiuto un vero e proprio attacco alla sovranità della Bielorussia attraverso il primo giro di sanzioni che sono state imposte come un'arma punitiva nei confronti di Lukashenko.
Il "difetto" di Lukashenko è quello di non essersi venduto a differenza della non eletta Commissione europea. Lukashenko non è lì per servire gli interessi della Cabala ma quelli della propria nazione.
Bruxelles ora rischia di far precipitare l'Europa intera in una crisi energetica senza precedenti perché Lukashenko ha il potere di chiudere i rubinetti del gas che attraversano il suo Paese e danno energia al resto d'Europa.
La Merkel ha già chiamato Lukashenko per cercare di trovare una soluzione alla crisi tra Minsk e Bruxelles. Questo vuol dire che ci sono già delle crepe nell'establishment europeo perché la Germania sa che Lukashenko è in grado di dare un colpo tremendo all'economia tedesca messa già in grave crisi dall'operazione terroristica del coronavirus.
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