La carneficina in corso in Libano così come quella in corso a Gaza, non è una guerra. Semmai è l'esca per far scoppiare una guerra. E se non basteranno Gaza e Beirut arriverà Damasco. Fino a quando chi sta subendo non reagirà.

9 comments

Se è quello che vogliono, tenerli sulla corda e dissanguarli economicamente a fuoco lento è forse la strategia migliore
Rappresaglie

C'è un dato comune di tutta evidenza in ciò che sta succedendo in Medio Oriente: il continuo massacro di civili.

La giustificazione addotta dai “buoni”, quelli che per pretesa elezione divina si possono permettere ogni abiezione, è che le forze di Hamas e quelle di Hezbollah userebbero nascondersi dentro scuole, ospedali, chiese senza aver riguardo per la vita della loro stessa gente.

Discorso molto comodo, e sicuramente altrettanto buono per essere spacciato dal mainstream come scusante di principio: Sion sta combattendo contro militari sleali, i civili sono purtroppo delle inevitabili vittime collaterali.

Eppure, il modus operandi seguito da Israele ricorda da vicino quanto accaduto a Dresda, Nagasaki, Hiroshima e Berlino durante la seconda guerra mondiale: la distruzione completa di intere città, rase al suolo con il solo scopo di infliggere il maggior danno possibile.

Come un monito contro eventuali reazioni.
Ma non solo: come un'autentica rappresaglia per le azioni in precedenza compiute.

Totale: hai osato resistere? Hai osato contrapporti? Hai pensato di potermi sfidare? L'annientamento non sarà limitato alle tue forze militari, ma tutta la popolazione dovrà pagare il prezzo del tuo orgoglio e del tuo azzardo.

E non importa se donne, vecchi e bambini periranno tra fiamme, proiettili e bombe: il nostro è un fuoco purificatore. È un fuoco sacro. È il fuoco giusto per eccellenza, in quanto legittimato e voluto dal nostro Dio.

Già: ci hanno martellato di racconti sulla seconda guerra mondiale, ma si sono ben guardati dall’accostare l'azione delle forze alleate ad un massacro inutile, evitabile e gratuitamente efferato in danno di inermi civili.

E poi, c'era sempre l'attenuante pronta: per l'atomica sulle città giapponesi, la necessità di piegare la resistenza ad oltranza dell'Impero del Sol Levante; per quelle tedesche, il rendere suppostamente pan per focaccia.

Tuttavia, ammettendo e non concedendo che tutto ciò sia vero o anche minimamente plausibile, oggi quale sarebbe la giustificazione per la condotta di Israele e della coalizione di Stati dalla sua parte schierati?

La Palestina e il Libano non sono la Germania e il Giappone di un tempo. Né, tantomeno, le loro popolazioni hanno una qualche colpa, se non quella di trovarsi lungo la traiettoria di espansione del grande Israele.

Ecco perché i civili continuano a morire senza che nessuno si azzardi concretamente ad intervenire: Sion può operare con il pieno beneplacito di tutto quell’Occidente che ha infiltrato, soggiogato e corrotto a livello sia morale che istituzionale.

La comunità internazionale, nel mentre, protesta verbosamente ma si guarda bene dall’agire: tutti i principali protagonisti rimangono alla finestra, in attesa di ciò che sempre più si sospetta essere un’ordine dall'alto, da dietro le quinte.

Perché niente deve avvenire fuori tempo, fuori luogo, fuori regia: tutto pare debba essere perfettamente orchestrato. E quindi anche l'orso russo ed il gigante iraniano, pur avendo ormai ogni sacrosanto motivo per intervenire, persistono in un chiacchiericcio dal sapore amaramente vile, quando non traditore.

Palestina e Libano, dunque, ancora abbandonati a se stessi, mentre la cura sionista provvede a cancellarne siti civili, infrastrutture, vestigia storiche, ricordi e speranze. In una parola: la vita.

Come in una volgare rappresaglia, in rapporto di 100 a 1, per il solo fatto di essere di una diversa razza rispetto a quella eletta.

Ora: crediamo davvero che, quando verrà il momento prestabilito, i protagonisti di questo infame genocidio riserveranno differente destino a quelle popolazioni che ancora non si levano sdegnate contro il loro operato?

Perché tra quelle popolazioni, a ben vedere, ci siamo anche noi.

https://t.me/Lanonaelica
Fino ai primi di novembre, se ci riescono…
Sauro Marchetti
Frederick
Se è quello che vogliono, tenerli sulla corda e dissanguarli economicamente a fuoco lento è forse la strategia migliore
"Tatticamente" non si può "dissanguare economicamente" israel che è solo un stato fantoccio dei "fabbricanti del danaro". Il vero scopo "strategico" di una "guerra lunga" è distruggere per "overdose da danaro " l' economia REALE de l'impero da cui "i bankesters "" traggono le risorse REALI con cui alimentano i loro fantocci. ( israele , ucraina,,,)
Ma ovviamente anche LORO la vedono, quindi le LORO provocazioni aumenteranno sempre di più fino a rendere la "guerra totale" ( aka WW) inevitabile
Sauro Marchetti
la solita "narrazione" del padrone.
L'impero, soprattutto attraverso i suoi fantocci, massacra indiscriminatamente i civili e assassina capi di stato. Sembrano le convulsioni di una bestia morente, ma in queste convulsioni potrebbe trascinare tutto il mondo in una guerra senza speranza per nessuno, oppure fare fuori i suoi avversari prima che lo superino davvero
La Guerra Mondiale è ormai l'unica speranza per risvegliare masse cieche ed egoiste.
Ben venga, la Morte ha utilità.
Ma sei serio ? 🤡
Sauro Marchetti
Bravi , vi siete riempiti dei fondamentalisti SUNNITI che avevano cercato di dar fuoco alla siria per conto del "padrone", e quando "il padrone" lo deciderà costoro daranno fuoco anche alla svezia...