La cerebralità crescente delle macchine deve comportare di norma la purificazione tecnologica dei corpi. Questi ultimi potranno sempre meno contare sui loro anticorpi e bisognerà dunque proteggerli dall'esterno. La purificazione artificiale di tutti gli ambienti sarà chiamata a supplire alle deficienze dei sistemi immunitari interni. La ragione di tali deficienze è una tendenza irreversibile, spesso chiamata progresso, che porta a spossessare il corpo e lo spirito umano dei loro sistemi di iniziativa e di difesa, per trasferirli su artefatti tecnici. Privato delle sue difese, l'uomo diviene eminentemente vulnerabile alla scienza e alla tecnica, proprio come, privato delle sue passioni, diviene eminentemente vulnerabile alla psicologia e alle terapie che ne seguono, e, sbarazzati delle sue affezioni e delle sue malattie, diventa eminentemente vulnerabile alla medicina. (...) Non è assurdo pensare che lo sterminio dell'uomo cominci con lo sterminio dei suoi germi, dato che, così com'è, con i suoi umori, le sue passioni, il suo riso, il suo sesso, le sue secrezioni, l'uomo stesso non è altro che un piccolo sporco germe, un virus irrazionale che turba l'universo della trasparenza. Quando sarà stato espurgato, quando tutto sarà stato espurgato e si sarà messo fine a qualunque contaminazione sociale e bacillare, allora resterà solo il virus della tristezza, in un universo di una proprietà e di una sofisticazione mortali.