🇺🇸🇮🇷⚡️ — Il Segretario alla Guerra Pete Hegseth ha dichiarato che le famiglie dei membri del servizio statunitense caduti lo hanno esortato a "portare a termine il lavoro" in Iran, ma almeno un padre, Charles Simmons, il cui figlio è morto nell'incidente del KC-135, ha contestato questo resoconto, affermando che la loro conversazione si è concentrata su suo figlio e non sulla continuazione della guerra, riferisce NBC News.

➡️ Simmons ha dichiarato di avere domande sulla guerra e di non aver espresso sostegno per la sua continuazione, sebbene abbia apprezzato la compassione mostrata da Hegseth e dal Presidente Trump durante gli incontri presso la Dover Air Force Base.

➡️ Altri funzionari e testimoni hanno anche messo in dubbio le affermazioni che le famiglie abbiano chiesto in generale di continuare la guerra, sottolineando che erano focalizzate sulla perdita personale piuttosto che sulla politica.

4 comments

Tutto fa brodo nella guerra distopica ...
Joe
Mostri... !!!
M HC
Ma davvero Masala ti presti a questa propaganda becera?
Occhio a in fare la fine dell'Agenzia Stefani dopo il 1945, va a qualche mese
Vecchia storia che si ripete: persino i morti ed i dolori delle vittime sono strumentali agli obiettivi delle dirigenze.

Anche i loro militari non contano nulla.
E men che meno il pensiero dei loro cari in lutto