Se il teatrino europeo riesce a far fallire ancora i negoziati, Putin potrà dimostrare agli alleati dei Brics che non è colpa sua e passare così all’opzione militare, la sola cosa che conta nelle trattative.
I piani sono cose serie, sono l’articolazione delle strategie e della politica. Il presunto piano per l’Ucraina di 28 punti di Trump e quello di 18 degli europei non sono piani.
Sebbene siano attribuiti alla mente maligna di Putin, a quella rapace di Trump e ai geni europei sono solo i prodotti maldestri, ingenui e raffazzonati che qualche burocrate statunitense o europeo ha tratto da una cosa seria: l’elenco delle quattro o cinque priorità e condizioni che Trump e Putin concordarono in Alaska, a voce ma opportunamente registrate, stenografate e verbalizzato.
Non avremo tempo per costruire i robot da mandare allo sfascio e allora dovranno partire le cartoline di mobilitazione per mandare uomini e donne al macello.
Sperando che questa volta l’onore di morire in guerra non tocchi solo agli ignari ma anche ai figli e nipoti di quelli che la guerra l’hanno voluta e costruita con tanto impegno e chiacchiere.
Imparare a dire no.
Chi l'ha fatto durante la pandemenza ha valore definitivo.
Chi non l'ha fatto impari a farlo o si accomodi (che un pò se lo meriterebbe pure, perché questa situazione scaturisce da quella precedente).
Questo è quanto.