A me fanno davvero tenerezza coloro che credono che in caso "di fallimento della controffensiva ucraina gli occidentali si stuferanno e faranno partire le trattative". Raga' fatevene una ragione, la guerra continuerà e sarà una guerra di lungo periodo che ci impoverirà e che molto probabilmente avrà risvolti drammatici. Lo ha detto Draghi al MIT: o l'occidente vince o la UE crollerà. E diciamocela tutta, non sarà solo la UE a crollare, crollerà la Nato. Mi spiace ma gli americani non sono disponibili a giocarsi il loro impero senza fare nulla; se devono mettere il territorio dell'Europa continentale sul piatto lo faranno, anche a costo di vederlo ridotto ad un cumulo di macerie fumanti. Gli unici che hanno il culo coperto, almeno in parte in Europa sono i britons e i francesi che hanno il deterrente nucleare. E badate bene, con il cazzo che danno copertura con una dichiarazione (basterebbero due parole) agli altri paesi europei: non lo fanno gli inglesi (ovvio, sono usciti dalla UE) e non lo fanno i francesi (che della UE fanno parte). Gli americani di loro già hanno detto che "non credono alla possibilità di una escalation nucleare", ergo, non useranno le bombe nucleari per difendere l'Europa (e s'è sempre saputo pure questo, con il cazzo che si giocano NY, Chicago, Los Angeles e San Francisco per difendere Roma, Berlino o Varsavia. In parole povere significa che Roma e Berlino sono senza mutande, messi a pecorina e con dietro un enorme palo delle luce che potrebbe essere lanciato. Lo dico per i piddo-scemi, prima europeisti ora l'esatto opposto, ovvero atlantisti, sicuramente ora e sempre lecca culo del potente di turno e cuckhold degli angloamericani. Faccio presente che anche Rasmussen (l'ex segretario generale Nato) avanti ieri ha detto al Guardian che o l'Ucraina avrà garanzie di sicurezza dalla Nato o alcuni paesi Nato (leggi Polonia, Baltici e Romania) manderanno truppe. Insomma, Rasmussen fa presente che è molto probabile una ulteriore escalation. Anche Petrushev, il segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, ha detto quello che tutti sanno: l'Ucraina dopo un mese di guerra era pronta a firmare la resa, come era ovvio, per non vedere distrutto il paese (cosa purtroppo accaduta). Ma sempre, continua Petrushev che furono gli angloamericani a bloccare tutto. Come è ovvio, se per evitare il declino e l'impoverimento devono sacrificare l'Ucraina e l'Europa continentale (Francia esclusa), lo faranno. La verità è che ci si è spinti troppo oltre, a livello economico (centiniaia di miliardi di dollari all'anno di perdita a causa delle sanzioni), finanziario (congelamento asset russi compresi quelli della Banca Centrale), diplomatico e militare. Chi perde, ci rimette l'osso del collo. Chiaro che la Nato si prepara ad una guerra di lungo periodo (che ripeto significa nella migliore delle ipotesi impoverimento) nella speranza che la Russia si logori e che nel frattempo Putin s'ammali e che qualcuno più malleabile lo sostituisca. I russi al contrario, minacciano l'escalation con l'uso di tutte le armi, proprio per evitare il logoramento di lungo periodo. Questa è la situazione. Chi vede spiragli di pace o di conclusione a breve del conflitto temo veda molto male...
Quoto al 100%. È il risultato di una trentennale pianificazione politico-militare-economica fossilizzata sul mito scemo della "fine della Storia": niente più conflitti su vasta scala, dominio del dollaro e del liberalismo, al massimo un paio di "Stati canaglia" da regolare con una settimana di bombardamenti a tappeto (spacciati per "mirati"). Persino l'infido D'Alema se l'è lasciato scappar detto qualche tempo fa: "La nostra generazione ha basato tutta la propria carriera politica su questa scommessa. E abbiamo perso"
Pare invece che sia l'Europa a sperare che la guerra finisca presto perché è la sua economia e il consenso sociale che sono già logorati. La Russia si adatta a entrambe le situazioni di guerra lunga o breve che sia. Ha l'appoggio o la neutralità di tutti gli stati non NATO, ha le risorse economiche e umane e un'infinità di materie prime. Non saranno polacchi e baltici a fermare i russi e quando torneranno le bare in Polonia il consenso scemerà velocemente anche per i fascisti polacchi.
Persino l'infido D'Alema se l'è lasciato scappar detto qualche tempo fa: "La nostra generazione ha basato tutta la propria carriera politica su questa scommessa. E abbiamo perso"
E aggiungo purtroppo.
La tireranno finché possono.