Giuseppe Masala Chili
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Niente di nuovo sul fronte orientale
Non vi sono segnali concreti di pace sul fronte orientale. La Russia non puoÌ rinunciare alla Crimea, percheÌ significherebbe rinunciare al Mar Nero. Non puoÌ rinunciare ad avere unâUcraina neutrale, fuori dalla NATO. Senza la Crimea e unâUcraina non ostile, la Russia non sarebbe piuÌ niente e vedrebbe compromessa la propria sicurezza. Per contro, i dirigenti politici attuali dellâUcraina, ammesso e non concesso che possano decidere senza lâavallo di Washington, non vogliono, specie al punto in cui eÌ la situazione, accettare le condizioni della Russia.
Tutto cioÌ eÌ stato provocato deliberatamente dagli Stati Uniti dâAmerica, seguendo la consueta strategia: tenere gli avversari divisi per tenere il mondo unito sotto il proprio dominio. A Washington erano ben consapevoli che la linea Brzezinski, che rimane il loro punto di riferimento geopolitico, avrebbe portato al conflitto aperto con la Russia. «Ma, Zbig, quante volte puoi mettere uno stecco nellâocchio alla Russia, senza che reagisca?» (David Ignatius del Washington Post, nel libro-intervista con Zbigniew Brzezinski). Nella visione di Brzezinski era di vitale importanza che lâUcraina venisse inglobata quanto prima nella comunitĂ euroatlantica, perchĂ© âla Russia senza lâUcraina cessa di essere un impero euroasiaticoâ ("The Great Chessboard. The World and Politics in the Age of American Supremacy", Z.Brzezinski, 1997).
1 comment
Massimo
Nov 21, 2022
Tra l'altro un libro vecchiotto si sapeva tutto nei minimi particolari a Bruxelles perĂČ leggono topolino e poi sono cretini.