Non sono usciti pazzi, è tutto collegato, qualsiasi siano le cause dominati, naturali, antropiche, indotte ecc.. il sistema climatico sta per saltare per aria e le conseguenze le pagheranno tutti. Estremizzazione fuori controllo.
tutto naturale al 100% e tutto ampiamente previsto da chi non aveva preconcetti. Il motore di tutto il sistema climatico terrestre è il Sole. E nello specifico dell'AMOC, si sa del suo rallentamento da decenni. Purtroppo, essendo un sistema altamente complesso e con ciclo multimillenario, non se ne conoscono gli estremi. Si sa che sta rallentando da alcune migliaia di anni. Cosa comporterà? Alcuni sostengono freddo, alcuni (i riscaldisti) sostengono caldo. Secondo me la chiave di lettura di tutto questo è da ricercare nella durata media del Periodo Interglaciale... che ammonta a circa 12000 anni. L'attuale Periodo Interglaciale è iniziato più di 12000 anni fa... L'AMOC è parte integrante del sistema termoalino difusso in tutto il pianeta. Non è un qualcosa che riguarda solo l'Atlantico e quindi l'Europa, ma l'intero pianeta.
Sul blog di cui sono amministratore (e proprietario del dominio), ci sono altri articoli riguardanti l'AMOC (e non solo), da varie fonti. Questo è di qualche anno fa...
Vorrei sottolineare un fatto che, purtroppo, in troppi ignorano. Quando si parla di clima... le variazioni da considerare devono avere un'estensione temporale minima di 30-40 anni. Ma se la nostra "finestra di osservazione" è limitata a questo periodo di tempo (30-40 anni), non avremo alcun modo di comprendere quale possa essere la reale evoluzione del clima. Per spiegarmi meglio... immaginate di dover realizzare un grafico costituito da una serie di punti posti sul piano XY da collegare tra loro mediante linee e/o curve. Maggiore è il numero di punti, più preciso sarà il grafico. Se consideriamo un periodo temporale di 30-40 anni e per tale periodo inseriamo 1 solo punto nel nostro grafico, per poter avere un minimo di indicazione abbiamo bisogno di 2 punti... quindi 60-80 anni... perché per 1 punto passano infinite rette. Ma anche con 2 punti... può esserci qualsiasi cosa "prima" e "dopo" i nostri 2 punti. Per capire come si evolve il clima, quindi, dobbiamo allargare la nostra finestra temporale a quanti più anni possibile... cercando di considerare ed utilizzare dati quanto più "simili" possibile dal punto di vista contestuale. Se i dati sulla temperatura dell'aria sono sempre stati presi in aperta campagna, con centraline a norma montate a 2 metri dal terreno erboso non rasato, lontano da muri, case e/o strutture che possano in qualche modo alterare le condizioni del microclima, ed ora... com'è avvenuto a Palermo, andiamo ad utilizzare una centralina montata a 1 metro dal terrazzo dell'osservatorio, in pieno centro urbano, e con diversi motori di climatizzatori posizionati a qualche metro di distanza, va da se che il dato non è più utilizzabile in quanto soggetto ad alterazioni di origine "antropica". Eppure....
Lo studio dell'AMOC è estremamente importante per il clima. E lo è soprattutto perché l'Oceano Atlantico è l'unico oceano che collega direttamente Artico e Antartico. Lo stretto di Bering che collega Oceano Pacifico e Artico, è troppo stretto ed ha una portata d'acqua limitata. Atlantico-Mare del Nord, invece, è decisamente più grande ed importante. Quello che avviene a livello di Atlantico ha ripercussioni dirette sull'Artico. Ed infatti... l'andamento dei ghiacci marini artici, riflette esattamente quello che è l'andamento dell'indice AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation), il quale ha una ciclicità complessiva di 60-70 anni (30-35 anni positivo con il nord atlantico più caldo, 30-35 anni negativo con il nord atlantico più freddo). E per la cronaca, attualmente si sta concludendo la fase positiva di tale indice.
Se il mondo esiste da un bel po' di tempo è perché è ciclicamente stabile, tanto arriva dal sole e viene trasformato in vegetazione e tanto viene irradiato nello spazio di notte. Sicuramente il sistema ha raggiunto un equilibrio che gli permette di esistere, altrimenti non ci saremmo noi. Per quanto riguarda la meteo violenta e il fatto che il livello dei mari sia costante nonostante le previsioni terribili, non hanno considerato il fatto che la quantità di acqua in aria cresce enormemente con la temperatura, quindi più acqua c'è in atmosfera e più è violenta la pioggia quando l'aria si raffredda. Per questo il sistema è stabile. Il vero problema è la quantità di sostanze chimiche, plastiche incluse, che c'è in giro negli oceani e nell'aria ma di questo non si deve parlare.
Il motore di tutto il sistema climatico terrestre è il Sole. E nello specifico dell'AMOC, si sa del suo rallentamento da decenni. Purtroppo, essendo un sistema altamente complesso e con ciclo multimillenario, non se ne conoscono gli estremi. Si sa che sta rallentando da alcune migliaia di anni. Cosa comporterà? Alcuni sostengono freddo, alcuni (i riscaldisti) sostengono caldo. Secondo me la chiave di lettura di tutto questo è da ricercare nella durata media del Periodo Interglaciale... che ammonta a circa 12000 anni. L'attuale Periodo Interglaciale è iniziato più di 12000 anni fa...
L'AMOC è parte integrante del sistema termoalino difusso in tutto il pianeta. Non è un qualcosa che riguarda solo l'Atlantico e quindi l'Europa, ma l'intero pianeta.
Sul blog di cui sono amministratore (e proprietario del dominio), ci sono altri articoli riguardanti l'AMOC (e non solo), da varie fonti. Questo è di qualche anno fa...
https://www.attivitasolare.com/il-rallentamento-dellamoc-cause-naturali-o-antropiche/
Vorrei sottolineare un fatto che, purtroppo, in troppi ignorano. Quando si parla di clima... le variazioni da considerare devono avere un'estensione temporale minima di 30-40 anni. Ma se la nostra "finestra di osservazione" è limitata a questo periodo di tempo (30-40 anni), non avremo alcun modo di comprendere quale possa essere la reale evoluzione del clima. Per spiegarmi meglio... immaginate di dover realizzare un grafico costituito da una serie di punti posti sul piano XY da collegare tra loro mediante linee e/o curve. Maggiore è il numero di punti, più preciso sarà il grafico. Se consideriamo un periodo temporale di 30-40 anni e per tale periodo inseriamo 1 solo punto nel nostro grafico, per poter avere un minimo di indicazione abbiamo bisogno di 2 punti... quindi 60-80 anni... perché per 1 punto passano infinite rette. Ma anche con 2 punti... può esserci qualsiasi cosa "prima" e "dopo" i nostri 2 punti. Per capire come si evolve il clima, quindi, dobbiamo allargare la nostra finestra temporale a quanti più anni possibile... cercando di considerare ed utilizzare dati quanto più "simili" possibile dal punto di vista contestuale. Se i dati sulla temperatura dell'aria sono sempre stati presi in aperta campagna, con centraline a norma montate a 2 metri dal terreno erboso non rasato, lontano da muri, case e/o strutture che possano in qualche modo alterare le condizioni del microclima, ed ora... com'è avvenuto a Palermo, andiamo ad utilizzare una centralina montata a 1 metro dal terrazzo dell'osservatorio, in pieno centro urbano, e con diversi motori di climatizzatori posizionati a qualche metro di distanza, va da se che il dato non è più utilizzabile in quanto soggetto ad alterazioni di origine "antropica". Eppure....
Lo studio dell'AMOC è estremamente importante per il clima. E lo è soprattutto perché l'Oceano Atlantico è l'unico oceano che collega direttamente Artico e Antartico. Lo stretto di Bering che collega Oceano Pacifico e Artico, è troppo stretto ed ha una portata d'acqua limitata. Atlantico-Mare del Nord, invece, è decisamente più grande ed importante. Quello che avviene a livello di Atlantico ha ripercussioni dirette sull'Artico. Ed infatti... l'andamento dei ghiacci marini artici, riflette esattamente quello che è l'andamento dell'indice AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation), il quale ha una ciclicità complessiva di 60-70 anni (30-35 anni positivo con il nord atlantico più caldo, 30-35 anni negativo con il nord atlantico più freddo). E per la cronaca, attualmente si sta concludendo la fase positiva di tale indice.
Faccio anche un giro sul blog