🇮🇹 Non è passato neanche un mese dalla batosta referendaria sulla concessione della cittadinanza in 5 anni che già i partiti neoliberali, da Forza Italia all'Ex Movimento 5 Stelle di Conte sono ripartiti alla carica. Il grimaldello questa volta è il cosiddetto Jus Colae, ovvero la concessione della cittadinanza dopo la frequenza di 10 anni di scuola. Una norma senza senso, visto che dopo 10 anni puoi presentare la domanda di cittadinanza anche da analfabeta.

Ma a pensarci bene un senso cel'ha; con successive stratificazioni legislative si farà in fretta a stabilire che anche se fai due cicli scolastici da 5 anni in 1 va bene lo stesso per la cittadinanza. Una volta che è sancito il principio della cittadinanza per apprendimento scolastico modificare il tempo necessario sarà uno scherzo.

Proprio non vedono l'ora di sfondare il Welfare aggiungendo milioni di nuovi percettori e costringendo gli autoctoni ad impegnare il patrimonio per il welfare privato visto che quello pubblico sarà ridotto ai minimi termini. Le Generali, la Alleanz e tutti gli altri assicuratori battono cassa...bisogna sbrigarsi.

11 comments

Non vedono l'ora di avere nuovi cittadini giovani ,maschi che avranno il sacro dovere di difendere la patria sui campi di battaglia europei...
Tajani è nipote di Badoglio mai dimenticarlo: chi si affida a lui, auguri
...
In realtà sembra ci sia voluto poco a terrorizzarlo all idea che qualcuno molto incazzoso sia assai contrariato da tale piega tajana. In effetti il povero Craxi è li a ricordarcelo, Craxi statista vero, Tajani solo nipote di chi sappiamo...
Ius scolae semmai
Io non sono affatto contrario al concetto che la cittadinanza venga concessa, per i minori, dopo la frequentazione di un ciclo scolastico.
Anzi, ritengo che sia la cosa migliore per l'integrazione del minore.

Ciò che dice Masala Chili è vero ... fino ad un certo punto!

E' vero che "dopo 10 anni puoi presentare la domanda di cittadinanza anche da analfabeta", ma ciò vale solo per i maggiorenni.

Ovvero, se i genitori, dopo dieci anni di residenza continuativa in Italia e rispettando gli altri requisiti (reddito, sufficiente conoscenza della lingua italiana, assenza di reati), fanno domanda per la concessione della cittadinanza e l'ottengono, allora anche il minore avrà automaticamente la cittadinanza, perfino se non fosse mai andato a scuola e se avesse anche solo undici anni.

Altrimenti, se i genitori non hanno ottenuto la cittadinanza (non rispettano tutti i requisiti o non vogliono averla e non hanno neppure fatto domanda) il minore dovrà aspettare di diventare maggiorenne (> 18 anni) per fare lui stesso la richiesta di cittadinanza.

Se invece passasse la proposta ("Ius Scholae") di concedere la cittadinanza dopo dieci anni di frequenza scolastica, il minore diverrebbe comunque cittadino italiano anche se i genitori non lo fossero (però sempre con domanda da parte dei genitori, a favore del figlio!).

Non la ritengo una proposta irricevibile, quella di dare la cittadinanza (con il consenso della famiglia) ad un ragazzo di 16 anni che si è fatto 10 anni di ciclo scolastico italiano.
Ma c'è veramente tanta differenza con l'aspettare i 18 anni e far sì che sia il neo-maggiorenne a richiedere la cittadinanza per sé stesso (se la vuole)?

E dato che mi risulta che nessuna proposta di Ius Scholae elimini l'automatismo della cittadinanza anche al figlio se i genitori, dopo dieci anni, l'ottengono, allora in questo caso NON SARA' NECESSARIO essere andati a SCUOLA per ottenerla.
Il che, "me pare 'nà strunzata", nell'ottica di "usiamo la scuola per integrare".

Con il discorso di "lo Ius Scholae non sostituisce DIRITTI che ci sono già, ma AGGIUNGE un'altra via per la cittadinanza", in realtà si DEPOTENZIA quasi a zero il discorso dei "diritti attraverso la formazione scolastica".
E' il solito discorso della pseudo-sinistra che parla solo di DIRITTI e mai di DOVERI, come quello scolastico (ma qui c'è anche Forza Italia con una sua proposta, Ius Italiae, che anch'essa non elimina l'automatismo).

In altri termini, per quanto io possa capire, e pure apprezzare, l'ottica "ideologica" di chi vuole affermare che "la scuola è il miglior strumento di integrazione", se si mantiene l'automatismo della trasmissione automatica dai genitori, del tutto indipendente dalla frequentazione di un ciclo scolastico, non vedo davvero il senso dello "Ius Scholae".
Mi sembra allora davvero una battaglia esclusivamente ideologica.
E non va bene.

Forse non ha torto Salvini quando dice che la legge italiana va già bene così com'è.
O forse ha torto perché in un certo senso è perfino troppo "permissiva", concedendo la cittadinanza anche a minori che non sono andati a scuola!
Un bambino che frequenta le scuole qui sentirà l'Italia come il proprio paese e quello di origine, dove in molti casi non tornerà mai, si sentirà un estraneo. Dargli la cittadinanza è una misura di civiltà, oltre che di buon senso.
Non capisco quale alternativa ci sia al riconoscimento di uno status giuridico a persone che vivono, lavorano, fanno famiglia, consumano e muoiono nel paese che avrebbe dovuto accoglierli e invece li tratta come cittadini di serie B. Non va bene dopo 5 o 10 anni di scolarità? Dopo 5 o 10 di vita lavorativa vissuta? Diamo la cittadinanza a figli di figli di figli di gente che ha lasciato l'Italia 100 anni fa, gli diamo il diritto di voto ma a quelli che vivono in Italia no...Spero tanto che questi se ne vadano così i lavori che noi nobili italiani gli facciamo fare, vengano fatti da questi strenui difensori della razza italiana (mi viene da ridere ...) così vedremo le stesse scenette con le quali i cinesi hanno preso per i fondelli la classe lavoratrice americana dedita ai lavori più umili. Mettetevi l'animo in pace...con la denatalità che abbiamo in Italia i nostri figli e nipoti in mancanza di questi a cuo non vogliamo riconoscere un minimo di dihnit6, dovranno andare a lavorare nei campi, in fabbrica, dovranno portarci da mangiare, dovranno accudirci nelle RSA...e farci le pizze
Roberto Ferraris
Sono fermamente contrario all’immigrazione incontrollata e allo jus sanguinis ma francamente accanirsi contro la cittadinanza a ragazzi di 15/16 anni che sono nati in italia ci vivono da quando erano in fasce, dopo un percorso scolastico mi pare sintomo solo di un incattivimento generale. Poi spesso si ignora che il percorso burocratico che inizia al compimento del 18 mo anno dura se va bene 4/5 anni. una vergogna e chi si oppone a questi miglioramenti francamente non ha scusanti di natura sociale e politica sé non quella di una diffidenza per lo straniero in generale. diciamo che si meritano Razzi e il voto degli italiani all’estero…
Per avere la cittadinanza Svizzera
Devo avere il diploma B1 di tedesco
Passare un esame al comune che poi invia tutto alla confederazione per avere l'ok
Vivere 10 anni pagando le tasse e non avere mai commesso un reato
Pagare diverse migliaia di CHF una tantum per la cittadinanza
Un giorno nn troppo lontano vedremo gli ITALIANI svegliarsi....e i muri di Montecitorio diventare utili.....per questa povera nazione!!!
Sono disperati. La scimmia gialla ha inanellato un altro record. Il tasso di figli per donna in Italia nel 2025 è precipitato ad un misero 1.1 figli per donna. Il più basso di tutta l'Europa occidentale. Nel 2025 nasceranno appena 340 mila bambini a fronte del doppio dei decessi. Gli immigrati si sono immediatamente allineati agli italiani nel non fare figli in una nazione dove lo stato sociale è allo sbando e peggiorerà ancora in prospettiva rearm.
Dove possono e potranno reperire materiale di consumo (nuove risorse / cittadinanze) per tenere in piedi i loro privilegi per più tempo possibile, lo faranno.
La foto dei 4 inservienti che sullo sfondo esibisce la bandiera di uno stato quasi fallito è emblematica
doriana
Il problema non e' dare a popoli di cultura opposta alla nostra, che magari ci odiano, la cittadinanza dopo 5 o 10 o 15 anni! Voi credete che solo perche' vanno a scuola per 10 anni questi ragazzi si possano integrare con la nostra societa'? Se il loro intento e' sfasciare la nostra cultura le nostre tradizioni o avversare la nostra religione anche se studiassero per tutta la vita non cambierebbero le loro idee! Per avere la cittadinanza bisogna CONDIVIDERE LE IDEE DI UN POPOLO, SCEGLIERE UN PAESE PERCHE' LO SI AMA e non avere in mente il suo SFRUTTAMENTO arrivando con un barcone perche' FORSE sei perseguitato nel tuo paese!