Per il solo fatto che il siero è stato imposto dal governo con il ricatto non cederò mai e sarebbe così anche se fosse l’unica speranza di sopravvivere.
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Silvia M
Concordo. Me ne staro' sospesa a casa mia e faro' altro. Ridurro' i consumi. Faro' l'orto. Oibo'. La libertà i diritti non hanno prezzo.
Se ti ricattono e non ti spiegano, non capiscono le tue paure, vuol dire che non posso fidarmi, se hai dalla tua parte, la verità non hai bisogno di ricatti
Anna Maria
Se mi venite ad aiutare ho molto terreno, facciamo l orto, altri alberi da frutta mettiamo galline capre conigli e pure qualche maialino. Di fame non di muore 💪
Concordo con Lei carissimo Avv. MORI..ho visto ora il risultato dei miei anticorpi anticovid igg ..sono sopra il 2.0...potrei donarli x quanti ne ho. Già solo questi dovrebbero bastare come greenpass! È tutta un follia..ma che deve essere fermata con ogni mezzo. Grazie per essere così come noi risvegliati!
Anch’io sono d’accordo per me e fino ad ora i miei figli non ci sono inoculati ma c’è un discorso da fare chi ha figli sono responsabili per se stessi e per i loro figli che devono andare a scuola devono mangiare e chi non ha sostentamento ma solo il proprio Stipendio è dura e i nonni non possono sempre aiutare o mantenere le famiglie dei figli
GQ
Da quando si é dimesso il ministro svedese é partita un accellerata anche qui in Svezia, si parla di covid pass da gennaio x palestre e ristoranti, ma solo se l'attivita deciderá di utilizzarlo ma si sa gia dove arriveremo. Ma nemmeno io lo faró mai!
Buongiorno, Avvocato che n pensi di questa cosa? Secondo un parere che abbiamo acquisito da costituzionalisti,
la sospensione dal lavoro fa scattare automaticamente il diritto all'assegno alimentare che non ha valore retributivo ma assistenziale.
Infatti il dl parla di sospensione dalla "retribuzione" non dall'assegno alimentare, che di riferisce al minimo vitale per sé e per la propria famiglia, come prescrive l'art. 36 Cost.
L'assegno alimentare scatta automaticamente in caso di sospensione. In questo caso siamo al cospetto di una sanzione accessoria con evidente carattere punitivo contra legem, nonostante si sia escluso il carattere disciplinare della sospensione.
Quindi tutti i dipendenti sospesi devono inoltrare a chi di competenza (datore di lavoro o chi ha disposto la sospensione) richiesta di assegno alimentare e degli eventuali arretrati, citando la normativa di riferimento. Gli avvocati possono predisporre un fac-simile di richiesta.
In caso di rifiuto, si potrà adire il giudice. [30/11, 20:33] Fabrizio: per chi si fa sospendere, tra l'altro, vi è anche questa situazione non da poco: l'assegno alimentare deve essere corrisposto, se non viene fatto, il responsabile ne paga le conseguenze (datore di lavoro)
Se mi multano perché non faccio il vaccino e mi tolgono la multa dal conto corrente, mi metto a fare rapine in farmacia non certo in una banca sono meglio protette
Manu
Vorrei avere la capacità economica di un pezzetto di terra e qualche animale. Almeno da rendere la sospensione dal lavoro (insegnante) più facile da gestire. 😭😭😭😭
Vittorio
La penso esattamente così anche io.
μολὼν λαβέ Molòn labé (letteralmente "vieni a prendere")
È una frase in greco antico che è diventata una frase paradigmatica di sfida. È la risposta del Generale-Re spartano Leonida all’imperatore persiano Serse che con oltre 600.000 soldati, tra i più feroci al mondo, voleva conquistare la piccola Grecia, culla della civiltà moderna. Leonida, con 300 spartani e poco più di 6.000 soldati delle polis (città) greche alleate, si accingeva ad affrontare le forze persiane alle Termopili. Pertanto Leonida si preparava ad affrontare una battaglia destinata a sconfitta sicura e morte certa. Prima della battaglia Serse offri di risparmiare la vita delle 300 guardie personali di Leonida e di una manciata di Tebani in cambio della deposizione delle armi. Leonida allora pronunciò queste parole: Molòn labé “vieni a prenderle!”. Presso le Termopili c’è una targa dedicata a questi eroi che recita: “andate viaggiatori, a dire agli spartani che siamo qui, obbedienti alle loro leggi”. Questo il nostro “grido di battaglia”: “è la nostra determinazione a non tacere e rimanere immobili davanti alle ingiustizie ed a chi vorrebbe sottometterci e privarci della nostra fierezza”.
La libertà i diritti non hanno prezzo.
Ma nemmeno io lo faró mai!
Secondo un parere che abbiamo acquisito da costituzionalisti,
la sospensione dal lavoro fa scattare automaticamente il diritto all'assegno alimentare che non ha valore retributivo ma assistenziale.
Infatti il dl parla di sospensione dalla "retribuzione" non dall'assegno alimentare, che di riferisce al minimo vitale per sé e per la propria famiglia, come prescrive l'art. 36 Cost.
L'assegno alimentare scatta automaticamente in caso di sospensione. In questo caso siamo al cospetto di una sanzione accessoria con evidente carattere punitivo contra legem, nonostante si sia escluso il carattere disciplinare della sospensione.
Quindi tutti i dipendenti sospesi devono inoltrare a chi di competenza (datore di lavoro o chi ha disposto la sospensione) richiesta di assegno alimentare e degli eventuali arretrati, citando la normativa di riferimento. Gli avvocati possono predisporre un fac-simile di richiesta.
In caso di rifiuto, si potrà adire il giudice.
[30/11, 20:33] Fabrizio: per chi si fa sospendere, tra l'altro, vi è anche questa situazione non da poco: l'assegno alimentare deve essere corrisposto, se non viene fatto, il responsabile ne paga le conseguenze (datore di lavoro)
μολὼν λαβέ
Molòn labé
(letteralmente "vieni a prendere")
È una frase in greco antico che è diventata una frase paradigmatica di sfida.
È la risposta del Generale-Re spartano Leonida all’imperatore persiano Serse che con oltre 600.000 soldati, tra i più feroci al mondo, voleva conquistare la piccola Grecia, culla della civiltà moderna.
Leonida, con 300 spartani e poco più di 6.000 soldati delle polis (città) greche alleate, si accingeva ad affrontare le forze persiane alle Termopili.
Pertanto Leonida si preparava ad affrontare una battaglia destinata a sconfitta sicura e morte certa.
Prima della battaglia Serse offri di risparmiare la vita delle 300 guardie personali di Leonida e di una manciata di Tebani in cambio della deposizione delle armi.
Leonida allora pronunciò queste parole: Molòn labé “vieni a prenderle!”.
Presso le Termopili c’è una targa dedicata a questi eroi che recita:
“andate viaggiatori, a dire agli spartani che siamo qui, obbedienti alle loro leggi”.
Questo il nostro “grido di battaglia”: “è la nostra determinazione a non tacere e rimanere immobili davanti alle ingiustizie ed a chi vorrebbe sottometterci e privarci della nostra fierezza”.