⚡️🇺🇸🇮🇷 Il Presidente del Joint Chiefs of Staff statunitense, Generale Dan Caine, ha fornito un aggiornamento sull'Operazione Epic Fury, dettagliando la divisione degli sforzi tra le forze statunitensi e israeliane.
Lungo l'asse meridionale, le forze statunitensi hanno preso di mira le capacità dei missili balistici iraniani e le difese aeree integrate; lungo l'asse settentrionale, l'Aeronautica Militare israeliana si è concentrata su obiettivi di difesa aerea e missili balistici a medio raggio.
Ad oggi, sono stati colpiti oltre 2.000 obiettivi. Più di 20 navi iraniane sono state distrutte, inclusa una fregata e un sottomarino, neutralizzando efficacemente la principale presenza navale iraniana nel teatro delle operazioni.
Un sottomarino d'attacco veloce della Marina Militare statunitense ha affondato una nave nemica utilizzando un singolo siluro Mark 48 — il primo scontro di questo tipo dal 1945.
Caine ha descritto l'operazione come una "incredibile dimostrazione della portata globale dell'America nella caccia, nella localizzazione e nell'uccisione di un aggressore fuori dall'area".
I gruppi d'attacco delle portaerei USS Ford e USS Abraham Lincoln continuano a proiettare potenza di combattimento dal mare.