SVEZIA (IN)FELIX

La Svezia è stata per molto tempo associata alla tolleranza ed alla sicurezza sociale. Che fosse un mito o una realtà, oggi invece il Paese scandinavo si trova a fare i conti con un’ondata di criminalità senza precedenti. Attentati dinamitardi, aggressioni, stupri sono il risultato di un progetto di (dis)integrazione umana e sociale che si è dimostrato fallimentare. Ecco come e perché, nella nuova puntata di Metapolitics.

Ogni lunedi alle 18:50 su Byoblu (canale 262 del digitale terrestre) il nuovo appuntamento con Metapolitics di Edoardo Gagliardi.

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12 comments

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Che dite: meglio il draghistan nel quale viviamo? Andate al diavolo! Al più presto conto di trasferirmi in Svezia e mandare l'itaglia e tutti gli italioti a quel paese!!!
Il problema dell'itaglia è irresolubile: essere perennemente oggetto di contesa tra una sedicente sinistra schiava di una parte della finanza e che carezza modelli simil-cinesi (auspicati sempre da quella stessa parte di finanza) e una destra conservatrice e bigotta, che va dai sostenitori di "Dio, patria e nazione" ai "moralisti" di ogni sorta, strumentalizzati dall'altra parte della finanza (quella più o meno Trumpiana). In entrambi i casi, da ambo i lati, l'uomo non viene tenuto in alcuna considerazione. Questo spiega perché questo disgraziato paese viene dichiarato da diecia anni a questa parte costantemente in emergenza, con l'appoggio del popolo bue, sia essa economica, immigratoria, sanitaria... Ecco un domani ci potrebbe essere anche quella "morale", con un greenpass per chi non è allineato con le nuove "esigenze morali". Non era Salvini che, prima dell'emergenza sanitaria, prima del governo Conte 2, che ha aperto la stagione del massacro della costituzione, chiedeva a se i pieni poteri per contrastare "l'emergenza immigrazione"? Il popolo itagliano bue è geneticamente programmato per essere tiranneggiato.
francesco
Sono d'accordo soprattutto su una destra bigotta incapace di vivere il presente, ciò che non condivido è la considerazione che hai della Svezia di "oggi"
È molto semplice: la Svezia di oggi è molto meglio dell'Italia (draghistan) di oggi. E lo dico senza mitizzare la Svezia. Non è mai stato uno dei miei miti. Ma c'è da dire che ho sempre lasciato, nella mia vita, i miti alla mitologia. Mi attengo alla situazione contingente nella quale, non solo la Svezia, ma molti altri paesi, anche tra quelli considerati "arretrati" dall'occidente, sono al momento meglio dell'Italia. In realtà per quel che mi riguarda, nel mio "progetto di fuga" da questo maledetto paese non tengo in conto solo la Svezia, ma diversi altri.
Vedo personalmente sempre più risolutivo il mio esilio volontario. Magari in futuro rinunciando del tutto alla cittadinanza italiana, della quale attualmente mi vergogno.
Temono che separiamo tutti...o lo vogliono solo per il ceto medio?? Cmq notizie della Svezia sicuramente.
false è delegittimare il controllo che vorrebbero dare qui e chissà anche lì se non ci svegliamo da questo sonno che genera mostri come dice e scrive scrum half e francesco
Probabilmente finché in Svezia c’erano solo gli svedesi non c’erano problemi; ma dare troppa libertà a chi non è abituato a vivere in questo tipo di società è un male.
Mauro Bianchi
Probabilmente finché in Svezia c’erano solo gli svedesi non c’erano problemi; ma dare troppa libertà a chi non è abituato a vivere in questo tipo di società è un male.
E sì, diamo la piena libertà solo ad alcuni... Ma non capite che così si giustifica la politica che c'è dietro il greenpass, oppure il greenpass fa schifo se usato per la discriminazione (al momento) sanitaria, ma potrebbe andare bene per limitare le libertà di neri, gialli, rossi, blù, a pois...
giancarlo
Immigrazione incontrollata da paesi arretrati e musulmani porta a questo
Da alcuni commenti su questo argomento si deduce che in Italia non c'è alcuna speranza per quei "pochi", come il sottoscritto, che auspicano la fine "autentica" del greenpass sotto ogni sua possibile e futuribile forma. Ecco perché lega e fratelli d'Italia non hanno mai rappresentato e mai rappresenteranno una vera opposizione a questo regime draghiano. Perché aspettano solo il loro turno: il turno alla tirannia. Chi è autenticamente di sinistra, come ritengo di esserlo io, non può vedere se non malissimo il fatto che la protesta al regime con pretesto sanitario sia stata egemonizzata dalla destra, anche culturale, e all'inizio pure quella estrema (forza nuova, casapound,...). Che poi, come sempre nella storia di questo sventurato paese, si è capito per chi "giocano" realmente (vedi assalto preparato alla cgil). Solo ultimamente, quella sinistra (autentica), che non appoggia, anzi che contrasta, le linee folli di quella corrente di pensiero filo demUSA/cinese si sta facendo timidamente sentire, per togliere la protesta dalle grinfie di destrorsi, ultra cattolici, ma anche di personaggi mediocri alla ricerca di un posto da "leader" (come dimostra la nascita di partititelli e partitini, prima ancora di vere e proprie idee di convivenza sociale).
Testimonianza ne è la vicenda del referendum nogreenpass, osteggiato da tutti coloro che apparentemente contro il greenpass, ne sfruttano l'esistenza per proprio personale tornaconto.