Rafforzamento dell'intelligence italiana in Africa La diplomazia africana dell'intelligence italiana si sta rinforzando attraverso una visita di alto profilo del direttore dell'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (Aise), Giovanni Caravelli, a Niamey, capitale del Niger. Il Niger è attualmente governato dal Consiglio Nazionale per la Protezione della Patria (Cnsp), una giunta militare che ha detronizzato il presidente Bazoum il 26 luglio 2023. Caravelli, un generale di corpo d'armata con una lunga carriera nei reparti del Sismi, ha guidato l'Aise dal 2020, lavorando nell'ambito di una consolidata "diplomazia dell'intelligence" a livello internazionale.
L'Aise ha fatto dell'Africa uno spazio d'azione sempre più privilegiato, come confermato dalle operazioni recenti e dai resoconti delle attività al Parlamento. Caravelli ha visitato Niamey il 28 marzo per incontrare il Generale di Brigata Abdourahamane Tiani, presidente del Cnsp.
Il Niger ha avviato una serie di politiche svolte nelle settimane precedenti, compreso il rifiuto dei militari americani e francesi.L'Italia si trova ora nella complessa situazione di dover sostenere militarmente l'intera presenza occidentale in un paese con una governance golpista. Tuttavia, il Niger è fondamentale per ogni strategia di stabilizzazione dell'Africa subsahariana, nonostante sia minacciato dall'escalation terroristica, come dimostrato da un recente attacco dell'Isis.
Nonostante la situazione politica instabile,
l'Italia non ha abbandonato il suo impegno nel sostenere le forze nigerine contro il terrorismo. Il comunicato del Cnsp ha elogiato la professionalità degli istruttori italiani e ha confermato l'impegno italiano nel sostenere il Niger materialmente e in termini di capacità per affrontare le sfide alla sicurezza.
Nella geopolitica africana, anche gli Stati Uniti si trovano di fronte a dilemmi simili, come dimostra la loro scelta di sostenere la giunta militare filorussa in Burkina Faso. Tuttavia, l'Italia ha mantenuto una posizione più equilibrata, evitando di alzare troppo i toni e cercando di mantenere relazioni stabili con il Niger.
L'obiettivo principale dell'intelligence italiana, con l'Aise in prima linea, è aumentare il livello e la profondità delle informazioni di sicurezza e prevenire minacce, espandendo l'operatività in Africa.
La recente liberazione di ostaggi italiani in Mali e la presenza di addestratori italiani in Niger e Burkina Faso dimostrano questo impegno.In conclusione,
l'Africa è diventata una parte cruciale della sicurezza nazionale italiana, e l'Aise reagisce di conseguenza mantenendo relazioni strategiche in un contesto delicato ma vitale per la sicurezza e la stabilità globale.
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