🇲🇦🇪🇸 CEUTA E MELILLA SONO DAVVERO "ENCLAVE COLONIALI"? UNA QUESTIONE STORICA PIÙ COMPLESSA DI QUANTO SEMBRI

In questi giorni, sui social network, nei giornali e nel dibattito politico, sento spesso definire Ceuta e Melilla come "enclave coloniali" e i loro abitanti come "coloni", sostenendo che le due città dovrebbero tornare al Marocco nell'ambito di un processo di decolonizzazione.

Si tratta di una lettura legittima sul piano politico, ma la realtà storica e giuridica è molto più complessa.

Ceuta appartiene alla Corona spagnola dal 1640, dopo essere stata conquistata dal Portogallo nel 1415 e avere scelto di rimanere sotto la sovranità spagnola al termine dell'Unione Iberica. Questa scelta venne riconosciuta dal Trattato di Lisbona del 1668. Melilla è invece sotto amministrazione spagnola dal 1497.

La presenza iberica nelle due città precede quindi di diversi secoli sia la nascita dello Stato marocchino indipendente nel 1956, sia l'avvento della dinastia alawita nel XVII secolo.

Anche la composizione della popolazione viene spesso semplificata. Gli abitanti di Ceuta e Melilla non sono il risultato di un recente programma di colonizzazione, ma costituiscono comunità formatesi nel corso dei secoli. Vi convivono cittadini di confessione cristiana, musulmana, ebraica e induista, appartenenti a famiglie di origine spagnola, amazigh, ebraico-sefardita e marocchina. Molti cittadini musulmani conservano legami familiari con il vicino Rif, ma sono cittadini spagnoli da generazioni.

Per questo motivo, definire gli abitanti delle due città come "coloni" o "settlers", per analogia con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, rappresenta una precisa scelta politico-giuridica e non una descrizione neutrale della realtà storica. Nel linguaggio del diritto internazionale contemporaneo, infatti, il termine settlers viene generalmente utilizzato per popolazioni insediate in territori considerati occupati, mentre non è il termine normalmente impiegato dalle Nazioni Unite o dall'Unione europea per riferirsi ai residenti di Ceuta e Melilla. Non a caso, Ceuta e Melilla non figurano nell'elenco delle Nazioni Unite dei territori non autonomi soggetti al processo di decolonizzazione.

Infine, il principio di autodeterminazione dei popoli non può essere ricondotto a una mera questione geografica, ma deve tenere conto anche della volontà delle popolazioni interessate. E gli elementi disponibili vanno in una direzione piuttosto chiara: non esistono sondaggi credibili che mostrino una maggioranza favorevole all'annessione al Marocco. Al contrario, i dati disponibili e i risultati elettorali indicano che la maggior parte dei residenti, compresi molti cittadini musulmani, preferisce mantenere il legame con la Spagna, della quale è cittadina da generazioni.

Fonti:

https://seguridadinternacional.es/resi/html/representacion-politica-e-identidad-local-en-ceuta-1975-2023/

https://www.ceutatv.com/articulo/politica/el-cis-incluye-preguntas-sobre-el-futuro-y-la-espanolidad-de-ceuta-y-melilla-en-su-barometro-de-junio/20210618155207063451.html

https://www.rtve.es/noticias/20210618/barometro-cis-ceuta-melilla-marruecos-crisis-migratoria/2106000.shtml

https://www.un.org/dppa/decolonization/en/nsgt

1 comment

NM
Miei genitori hanno vissuto a Melilla e mio fratello è nato lì, la maggior parte delle persone sono marocchini che vivono lì e le persone originari del posto sono berberi del Riff come tutto il nord del Marocco