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Caro avvocato, non è necessario uscire immediatamente dall'euro, creando una moneta positiva garantita non da una banca ma dal nostro ministero del tesoro quindi dallo stato italiano potremmo usare i crediti d'imposta cedibili tramite la tessera sanitaria ché è già pronta e adatta allo scopo. Non si può fare tutto e subito, i cittadini vanno accompagnati ad usare questo strumento che non ci è vietato da Bruxelles come purtroppo alcuni raccontano ma è perfettamente legale come lo è stato il 110%, anche se Giorgetti si è sottomesso noi non molleremo mai. Vedi canale YouTube di ing Fabio Conditi MONETA POSITIVA.
"Non credete che un piccolo gruppo di cittadini risoluti e consapevoli non possano cambiare il mondo, in realtà sono sempre stati loro e solo loro a cambiarlo"
roberta
Sarà il caso di non prendere Conditi come un guru . Il sixct pact non consente l' uso di monete alternative perché indirettamente modificano l' offerta totale di moneta che è una leva che spetta alla bce, sottratta al controllo degli stati membri .
Ti sbagli di molto, tutto ciò che propone Moneta Alternativa è un credito di imposta cedibile perfettamente in linea con le competenze fiscali degli stati; le cose che purtroppo mancano : informazioni non veicolate dal sistema, competenze degli economisti in auge, per non essere offensivi asservimento degli stessi ai diktat delle elite finanziarie e la schiena diritta che fra gli attuali politici è una caratteristica assente tanto quanto fra gli invertebrati. unmondopositivo.it
Avete sentito per caso questa notizia al telegiornale o da qualche altra parte?
“Corto circuito europeo: l’UE vieta il gas russo ma ne aumenta le importazioni”.

Non penso, perché i mass media occidentali continuano ad essere zerbini dei governi, a fare propaganda, a nascondere e censurare i fatti più importanti nonché a distrarvi in continuazione.

La notizia invece è terribilmente rilevante o, per meglio dire, imbarazzante: nel primo trimestre del 2026 le importazioni di gas dalla Russia sono aumentate.
I dati aggiornati sui flussi energetici europei parlano chiaro: diversi Paesi, Italia in primis, stanno acquistando più gas rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il 17% in più per essere precisi. E il colmo è che lo paghiamo molto più di prima.

Il tutto succede - ci dicono - a causa della crisi in Medio Oriente, provocata tra l’altro da quelli che continuiamo a chiamare alleati, ma che in realtà sono nostri padroni, ovvero Stati Uniti e Israele.
Mi domando se tutto questo sia frutto dell’incompetenza senza limiti di chi ci governa o di una precisa strategia fallimentare, i cui cittadini ancora una volta sono le vittime sacrificali.
In entrambi i casi il risultato non cambia: a pagare siamo noi.

E per aggiungere un ulteriore tocco tragicomico al quadretto, va detto che mentre compriamo gas dalla Russia, spendiamo miliardi di euro per un riarmo, che dovrebbe servire a difenderci da un’eventuale invasione della Russia stessa. Questa è la narrazione ufficiale che ci propinano.

Cioè i nostri “alleati” demoliscono la nostra economia, mentre i nostri “nemici” ci riforniscono di gas, che però noi strapaghiamo perché assecondiamo i primi e sanzioniamo i secondi. Il paradosso è totale!

Questa cosa ci riguarda tutti da vicino, perché influisce pesantemente sulle nostre tasche, ciò nonostante non esiste alcun dibattito pubblico o politico a riguardo.

È inquietante: continuano a prenderci per i fondelli, continuano a impoverirci, continuano a rubare fino a mettere a repentaglio il nostro futuro e quello dei nostri figli, e la cosa più grave, è che noi glielo permettiamo.