Caccia al tesoro, anche Macron in Algeria per il gas (ma non ditelo in giro)

Macron respinge l'idea che la Francia voglia accaparrarsi una fetta di gas algerino, come fatto già dai suoi colleghi spagnoli e italiani.

“La Francia è poco dipendente dal gas nel suo bilancio energetico, сirca il 20%. E in tutto questo, l'Algeria rappresenta dall'8 al 9%"

L
'ottimismo di Macron sulla sicurezza energetica della Francia è messo in dubbio dal calo nelle forniture energetiche in tutta Europa e dal fatto che Oltralpe il mix energetico rimane soprattutto di tipo nucleare.

Ora, se Macron intende portare avanti la sua politica di reindustrializzazione ci sono due fattori da considerare:
Il fabbisogno elettrico potrebbe crescere del 90% da qui al 2035. la maggior parte dei reattori francesi arriverà a fine ciclo entro il 2040

Intanto EDF ha un debito di 43 miliardi di euro, quando dovrebbe fare grandi investimenti, in particolare nella manutenzione dei suoi reattori.

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La Francia ha spento “temporaneamente” oltre la metà delle sue centrali nucleari perché avrebbero trovato delle corrosioni che alla lunga potrebbero compromettere il circuito di raffreddamento di sicurezza della centrale. Solo che il problema è potenziale non esiste al momento e soprattutto quei circuiti sono ridondanti, si solito ce ne sono 3 nelle centrali occidentali (addirittura 4 nelle nuove EPR). Quindi è ridicolo solo pensare che ci sia qualche rischio imminente, la chiusura è una decisione politica folle in questo momento. Non si può non pensare che l’abbiano fatto apposta per esacerbare la crisi energetica