Per la Caritas non ci sono dubbi: serve la regolarizzazione di 600,000 immigrati. Lo spiega Oliviero Forti, responsabile immigrazione della Caritas a #Byoblu24. Tuttavia la questione è: basta una regolarizzazione di massa per risolvere i problemi dell’immigrazione? Ne parliamo in questa intervista.
https://go.byoblu.com/CaritasProMigranti

C'è una sfida a cui adesso nessuno si può sottrarre. E comincia da qui: https://go.byoblu.com/LiberiSempre
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5 comments

Chi ha il reddito di cittadinanza, chi è disoccupato va a lavorare in campagna! E poche pugnette!
Ogni scusa è buona. Fidatevi dei preti... quelli che le tasse vanno pagate ma solo dagli altri.
VAdano a cagare
Leonardo Gorrieri
Come ha detto lui: “tutti ci hanno da guadagnare”. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro.

La sanatoria costituisce un premio a chi è entrato illegalmente e a discapito di chi voleva farlo regolarmente.

Se il problema (temporaneo) è il lavoro stagionale nei campi, si garantisca la paga oraria minima sindacale e si opti per il coinvolgimento di chi percepisce il reddito di cittadinanza, che se non erro, è vincolato all’impegno di accettare una offerta di lavoro se offerta.

Risolto il problema del lavoro stagionale.
Per il resto, l’immigrazione clandestina rimane un reato e in tempi di coranavirus i respingimenti d’obbligo, visto che si obbliga gli italiani a stare in casa o comunque a limitarne i movimenti.
Ci sono delle bellissime macchine italiane per raccogliere pomodori patate olive verdure. Tutto automatizzato, igienico, pratico. Non abbiamo bisogno di loro.