Praticamente in tutto il mondo al governo ci sono imbecilli o servi dei vari gruppi economici a cui abbiamo consentito fosse consegnata la nostra sovranità.

In un contesto simile cosa mai potrebbe andare storto? Se si dovesse quotare una scommessa l’estinzione della specie sarebbe data praticamente per certa. Rebus sic stantibus, il punto è solo quando.

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Paola
Io direi imbecilli servi, purtroppo hai ragione
Paola
Io direi imbecilli servi, purtroppo hai ragione
Direi BASTARDI ruffiani lecca culo delle lobby angloamericane ebre (finanziarie/farmaceutiche/armiere) e globaliste
Marco Mac
Molto presto se si spingono ogni giorno verso una guerra nucleare.
Non sono soltanto i pazzoidi alla guida delle nazioni occidentali asserviti al potere finanziario a spingerci verso la guerra. Ma soprattutto la pletora di decerebrati che parla di "guerra nucleare" con una superficialità disarmante e senza alcuna contezza di ciò di cui parlano, come se si trattasse di fuochi d'artificio.
Qualcuno dovrebbe dire loro che non e' cosi, sarebbe la fine di tutto.
D. C.
Può darsi che si auto estinguano da soli... a suon di litigi per il potere....
L'analista militare Stefano Orsi sul caso Epstein: «Non puoi rivelare la lista perché perderesti il potere ricattatorio nei confronti di tantissimi potenti della terra. Capiamo anche perché nessun paese ha emesso neanche una sanzione per Gaza. Anzi è stata sanzionata Francesca Albanese nel silenzio di Mattarella e Meloni »

Israele, Mossad, ricatti, segreti inconfessabili, veti incrociati, c'è di tutto dietro la lista Epstein.
E' una bomba termonucleare che quando deflagrerà cambierà per sempre le regole del gioco.

Integrale: Il Vaso di Pandora
Com’era?!… con l’euro lavoreremo un giorno in meno e guadagneremo come se lavorassimo un giorno in più. Non mi sembra che l’abolizione di Pasquetta rientrasse nel glorioso spot. E tutto ciò accade, sostanzialmente, per impolpare il complesso militare-industriale USA, che ci chiede di pagare le forniture belliche che LORO manderanno sul fronte dell’Est. Loro mandano, noi paghiamo, con buona pace delle promesse di migliore dei mondi possibili che ci sono state fatte per decenni.
Corretto!! in tutto il mondo ci sono i maggiordomi delle grandi banche usuraie giudaiche che attraverso queste teste di legno governano! tutto il mondo e’ governato dallo stesso potere!
Unica via e’ rendere i popoli consapevoli di questo! Se gli schiavi fossero consapevoli del pote che hanno molte cose cambierebbero!!!
E' inutile lamentarsi, tanto le cose andranno sempre peggio.
Emigrare.
Salvezza individuale.
Un saluto a Marco Mori.
Bolsonaro ai domiciliari
Claudia Carlassara
Il problema è il sistema marcio . Gli Stati non dovrebbero esistere
⚡️Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia

Il 10 luglio, a Roma, si apre la cosiddetta “Conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina”. Già di per sé, il nome scelto per questa iniziativa ben rispecchia la logica cinica e menzognera che viene portata avanti dagli attuali leader dei Paesi occidentali, Italia compresa. Anziché fermare la guerra e risolvere le sue cause profonde, è sulle sue conseguenze che essi pongono l’enfasi, mostrando così al mondo intero la loro brama di dominio, la loro avidità e l’ingordigia, per le quali sono disposti a distorcere completamente qualunque realtà di fatto.

Rifiutandosi di dire “basta” a Zelensky e di indirizzarlo verso la ricerca di strade che conducano a una risoluzione pacifica e diplomatica del conflitto in Ucraina, conflitto iniziato nel 2014 con il colpo di Stato e la repressione militare messa in atto ai danni della popolazione civile russofona delle regioni di Donetsk e Lugansk dai nazionalisti giunti al potere, l’Occidente e l’Italia si aprono nuovamente in un insidioso abbraccio, pronti a promettere il loro “eterno” sostegno finanziario al regime di Kiev per mezzo di forniture di armamenti per svariati miliardi. Peraltro, mentre i vertici italiani spendono come se niente fosse consistenti somme di denaro anche nell’organizzazione e nello svolgimento della conferenza dedicata alla ripresa dell’Ucraina. Ne consegue che, da un lato, si finanzia la prosecuzione della guerra sine die, andando ad accrescere in questo modo l’entità della distruzione e delle sofferenze che la popolazione civile della stessa Ucraina dovrà affrontare; mentre, dall’altro lato, si annuncia che verranno raccolte risorse per ripristinare tutto ciò che è andato distrutto, e che tali risorse saranno ripartite tra tutte le varie istituzioni finanziarie e le imprese esecutrici dei lavori.

Dai media trapelano periodicamente notizie in merito al fatto che una parte consistente delle risorse allocate dagli USA e dall’UE per il sostegno militare al regime di Zelensky, che già si stima abbiano superato i 150 miliardi di euro, non verrebbe usata per i fini a cui è destinata, ma che da tempo sia andata a depositarsi nelle tasche dei funzionari ucraini e di quelli occidentali. Una sorte che, evidentemente, attende anche quelle somme a molti zeri che verranno annunciate a conclusione di questa Conferenza di Roma.

Sappiamo tutti che questa grande mangiatoia ha già acquisito vita propria ed è ormai fine a se stessa, essendosi tramutata in un’enorme voragine finanziaria non soltanto per i Paesi occidentali, ma per l’economia globale nel suo complesso. Solo il Fondo Monetario Internazionale, nel 2023, ha speso per l’Ucraina 15,6 miliardi di dollari, somma che equivale a più di un terzo dell’importo annuo complessivo destinato a tutti i programmi previsti dal Fondo. Da parte sua, la Banca Mondiale, da inizio 2022, ha annunciato stanziamenti per l’Ucraina per quasi 54 miliardi di dollari. Complessivamente, queste somme destinate all’Ucraina ammontano al doppio del valore annuo degli stanziamenti assegnati dai due istituti nati a Bretton Woods a tutti i Paesi africani.

In questo modo, nel tentativo di salvare l’ormai già perduto regime nazionalista di Zelensky, i Paesi occidentali, e in particolare l’Italia con il suo incondizionato sostegno “a 360 gradi” al piccolo führer di Kiev, non soltanto stanno privando la loro popolazione e i loro elettori dei mezzi necessari a finanziare la propria crescita e la realizzazione degli obiettivi interni di carattere sociale, ma stanno anche sottraendo denaro dalle somme promesse ai Paesi bisognosi del Sud e dell’Est globale e destinate a promuovere i loro obiettivi di sviluppo, la lotta contro la povertà e la risoluzione delle problematiche di carattere demografico e ambientale.
LA CENSURA DELL'ARTE E' IDEOLOGIA TOTALITARIA
Non solo Gergiev a Caserta, ma anche Romanowsky a Bologna dove l'ultimo concerto censurato era stato quello del maestro Arturo Toscanini nel 1931, in piena epoca fascista.
Quando i politici vietano l'espressione dell'arte o del pensiero per ragioni ideologiche ci troviamo in contesto totalitario, e lo dico avendo subito la censura sulla mia pelle quando mi hanno impedito di parlare di temi storici - da storico della politica che tiene decine di conferenze all'anno, val la pena ricordarlo - tanto a Vittorio Veneto quanto a Feltre.
Poi c'è la vignetta di Osho per sdrammatizzare, ma siamo messi male, molto male, con gente che fa politica secondo questi criteri.
Davide Lovat