🇮🇹 🚰 Sardegna, 21 Maggio, ancora piove. Io una stagione delle pioggie così prolungata non me la ricordo. E nonostante questo, le cosiddette autorità, parlano di crisi idrica e della necessità di razionamenti.
E certo che le dighe sono vuote! Lasciano a bell'apposta gli sbarramenti aperti per far correre l'acqua al mare e urlare al rischio siccità e conseguentemente chiedere pioggia, sì, ma di miliardi per condotte e dighe nuove; ovvero avere l'opportunità di nuovi affari... Ormai in Italia si usa l'emergenza per depredare il pubblico erario.
In questo contesto, ieri, un agricoltore si è recato presso il Consorzio di Bonifica della Baronia (Siniscola, provincia di Nuoro) e armato di pistola ha iniziato a fare fuoco in aria perchè esasperato dal fatto che gli hanno chiuso l'acqua impedendogli di coltivare i suoi campi.
Risultato finale; il Povero Cristo esasperato è finito in carcere, mentre chi vuole speculare creando un emergenza inesistente è tranquillo al suo posto.
Tutta la mia solidarietà all'agricoltore anche se ha sbagliato nella forma di protesta. Ricordo comunque a tutti che i padri costituenti discussero molto se inserire il "diritto alla rivolta" in costituzione. Quando la tirannide supera ogni limite può essere anche giusto rivoltarsi. Sarà provocatorio ciò che scrivo ma....procurade e moderade, barones sa tirannia.

5 comments

nico grifone
si,ha sbagliato,non doveva sparare in aria...
Giuseppe ci sono due Sardegne, la Sardegna sud orientale non vede pioggia sufficiente dall'autunno del 2022 ora è siccità, tanto che stiamo chiedendo lo stato di calamità naturale
La ricetta, molto semplice, per combattere la siccità in Sardegna, è nota da decenni, come mi spiegarono negli anni 80 i massimi dirigenti degli Enti preposti. Si tratta di sostituire condotte colabrodo per uso idropotabile e irriguo; recuperare i reflui da usare per il raffreddamento di impianti e irrigare i campi; connettere i bacini fra loro, in modo che alle scarse piogge di una zona si sopperisca con le precipitazioni avvenute altrove (e questo affronta la questione denunciata da signor Pablo). In realtà probabilmente bastano i primi interventi per evitare la stragrande maggioranza di problemi, visto che abbiamo condotte che perdono oltre il 50% dell'acqua. Ma in Sardegna da decenni anziché affrontare e risolvere i problemi legati ai servizi essenziali, sono stati sperperati fondi enormi (obiettivo 1 UE, PNRR, eccetera) per interventi-marchetta utili solo a dare visibilità e voti a questo e a quello. Gli esempi sono tanti che non basterebbe un libro per indicarli tutti. Ne cito solo uno: il recupero della vecchia miniera di Orbai, nel territorio di Villamassargia, per farne un villaggio turistico. I primi finanziamenti miliardari arrivarono dalla Cassa per il Mezzogiorno ! Dopo decenni e pioggia di finanziamenti, ora è in rovina senza aver mai ospitato un turista !
In zona di Cagliari i pozzi sono quasi asciutti, non ha piovuto abbastanza, questa è la realtà. Sul fatto che le acque non sono gestire al meglio non posso affermarlo con assoluta certezza perché non ho documenti è solo la mia sensazione. In Sardegna si parla da sempre di siccità, Junger stesso nel suo libro sul viaggio in Sardegna ricorda che il 54 a detta degli abitanti di Villasimius era il terzo anno di siccità, se sia stato fatto abbastanza in tanti anni non saprei. A questo argomento aggiungerei la questione Consorzio di Bonifica, un teatrino , politico , impressionante. I cinque stelle hanno usato questo argomento facendo credere a molti, aimé, che avrebbero risolto il problema ma ... Vabbè lasciamo perdere. PS Auspico anche io il grande reset, ma a modo mio. 🪓🪓💣💣
MEGLIO MORIRE IN PIEDI CHE
VIVERE IN GINOCCHIO 👺👺👺