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Proteste scoppiano in tutta l'Ucraina a sostegno del ministro della Difesa Fedorov, recentemente licenziato.

Zelensky lo ha licenziato di sua iniziativa, e i media ucraini riferiscono di forti tensioni tra i due a livello privato.

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I cittadini ucraini tornano in piazza.



Già alle 9 di mattina la gente ha iniziato a radunarsi contro la decisione del presidente Volodymyr Zelensky che non ha riconfermato Mykhailo Fedorov come ministro della Difesa, nell'ambito del rimpasto di governo che ha già visto l'uscita della premier Yulia Svyrydenko.



Fedorov ha confermato l'addio con un messaggio su Telegram; al suo posto dovrebbe arrivare il ministro dell'Interno Ihor Klymenko.



Secondo fonti parlamentari citate da Ukrainska Pravda, alla base della rimozione ci sarebbe un conflitto irrisolto con il comandante in capo Oleksandr Syrsky. Fedorov punta a un sistema militare centrato sulla tecnologia, mentre i vertici militari lamentavano che il ministero non rispondesse alle necessità operative immediate. Zelensky avrebbe detto ai parlamentari di non poter permettere che ministero della Difesa e Stato maggiore "si combattessero a vicenda" in piena guerra.



La rimozione di Fedorov, considerato da molti un riformatore competente e popolare, ha scatenato una mobilitazione online e appelli a manifestare questa mattina a Kyiv (piazza Ivan Franko) e Lviv, con cartelli di cartone — lo stesso format delle proteste dell'estate scorsa contro la legge sulle agenzie anticorruzione.



Il veterano e attivista Dmytro Koziatynskyi ha invitato i cittadini a una protesta pacifica contro la destituzione e contro i "continui rimpasti" di Zelensky: "Non sconfiggeremo mai la Russia finché nel nostro esercito e nei nostri ministeri continueranno a regnare stagnazione e corruzione".



Anche il giornalista Sergiy Sydorenko ha criticato la decisione, paragonandola al tentativo dello scorso anno di limitare l'indipendenza delle istituzioni anticorruzione: secondo lui, entrambe le scelte sarebbero state "finalizzate a garantire il futuro politico di Zelensky" con "conseguenze devastanti per la fiducia nello Stato e nel presidente stesso".



Anche Serhii Sternenko, consigliere di Fedorov, ha lasciato l'incarico, definendolo "il miglior ministro della Difesa della storia dell'Ucraina": "È un peccato che oggi il nostro paese sia più lontano dalla vittoria".



[Foto via The Kyiv Independent]
È una scena che rappresenta un millesimo di quello che succederebbe in Italia se la S’ignora Meloni destituisse Tajani…🤥