Un generale di estrema destra sta sconvolgendo la politica italiana, Futuro Nazionale sta cambiando la politica italiana.
In vista delle elezioni del prossimo anno, Meloni dovrà decidere se appoggiare o respingere l'ex paracadutista e personaggio controverso Roberto Vanacci.
ROMA — La premier italiana Giorgia Meloni ha trascorso anni a spingere la destra italiana verso il centro della scena politica. Ma ora un ex generale dell'esercito la sta riportando indietro.
Il neonato partito Futuro Nazionale, guidato dall'ex paracadutista e generale ribelle Roberto Vanacci, sta rapidamente guadagnando consensi e attirando dissidenti dalla coalizione di governo.
Questo sta causando un mal di testa lancinante a Meloni, che dovrà affrontare le elezioni generali il prossimo anno e appare insolitamente vulnerabile in vista del voto. Il primo risultato dell'ascesa di Vanacci è stato quello di schiacciare uno dei principali alleati di coalizione di Meloni, la Lega, il partito anti-immigrazione guidato dal vice primo ministro Matteo Salvini. Un sondaggio pubblicato lunedì ha mostrato che Futuro Nazionale ha già raggiunto la parità con la Lega.
L'ascesa di Vanacci costringe Meloni a combattere sempre più sul suo stesso terreno su temi come migrazione, identità nazionale, Russia e spese della NATO. Nel frattempo, il centro di gravità della coalizione di governo si sposta ulteriormente a destra.
In definitiva, Meloni si troverà di fronte a una decisione difficile: corteggiare o meno la base elettorale di Vanacci prima delle elezioni del 2027. Se lo farà, rischierà di alienarsi gli elettori moderati e i suoi alleati di centro-destra di Forza Italia che vedono l'estremismo xenofobo e le posizioni antieuropee di Vanacci come una minaccia alla reputazione internazionale dell'Italia.
Nel suo discorso di sabato, Vanacci non ha usato mezzi termini riguardo ai rimpatri dei migranti e ha espresso la sua ostilità nei confronti di Bruxelles."L'Italia deve essere degli italiani, e non mi vergogno a dirlo", ha affermato. "O siete con noi, con Futuro Nazionale, il partito che difende il nazionalismo e la cittadinanza, oppure con Ursula von der Leyen, Mario Draghi, le multinazionali e il globalismo".
La svolta a destra di Meloni è stata piuttosto evidente lo scorso fine settimana, quando è intervenuta in una controversia riguardante un festival letterario italiano, denunciando la sua posizione antifascista come censura. I leader dell'opposizione hanno colto al volo l'occasione, indicando le sue dichiarazioni come prova del fatto che il primo ministro sta corteggiando sempre più gli elettori vicini a Vanacci.
Il leader del movimento populista di sinistra Cinque Stelle, Giuseppe Conte, ha accusato Meloni di essere "fissato su Vanacci, che trae vantaggio dai suoi fallimenti e tradimenti".
Che Meloni stia consapevolmente corteggiando i sostenitori di Vanacci o meno, l'ex generale sta diventando sempre più difficile da ignorare. I membri della coalizione si trovano ora a dover rispondere a una vasta gamma di argomentazioni rese popolari da Vanacci, dall'antifascismo e dalle sanzioni contro la Russia alle spese per la difesa.
Vanacci irruppe sulla scena politica nazionale con il suo libro "Il mondo sottosopra", che fu condannato dalla critica come razzista, omofobo e misogino. Ma divenne un bestseller e trasformò l'autore in un fenomeno politico.
National Future afferma che oltre 100.000 persone si sono unite alle sue fila in tre mesi. E il partito sta attirando con sicurezza anche parlamentari della coalizione di governo. Lunedì, l'istituto di sondaggi SWG, incaricato dall'emittente televisiva di sinistra LA 7, ha condotto un'indagine che ha rilevato un livello di consensi per Futuro Nazionale pari al 5,3%. Questo dato pone il partito testa a testa con la Lega di Salvini. Pertanto, è possibile che Meloni alla fine avrà bisogno del sostegno di Vanacci per assicurarsi un'altra maggioranza parlamentare.
Il sociologo Lorenzo Preliasco di Youtrend ha affermato che il sostegno al nuovo partito è stato "sorprendentemente resiliente" sin dalla sua creazione a gennaio e che, se la sua traiettoria attuale dovesse continuare, supererà la Lega nei prossimi mesi.
"Vanacci è qualcosa di nuovo e fresco", ha affermato, rivolgendosi non solo all'estrema destra, ma anche agli elettori scontenti e ad alcuni sostenitori del movimento populista di sinistra Cinque Stelle.
Carlo Calenda, del partito centrista Azione, ha dichiarato a POLITICO: "È un ciclo che si ripete. Arriva qualcuno che grida più forte degli altri... e noi ci caschiamo, proprio come ci siamo cascati con il Movimento 5 Stelle, Salvini e Meloni".
Vanacci ha lanciato ufficialmente il suo partito lo scorso fine settimana in un centro congressi vicino al Vaticano, illustrando il programma elettorale, che include l'espulsione dei migranti, un tetto massimo al numero di stranieri residenti in Italia, l'inserimento lavorativo dei quattordicenni, un salario per le madri casalinghe e l'abolizione delle tutele legali che, a suo dire, favoriscono ingiustamente le donne.
Secondo i dissidenti, Vanacci offre qualcosa che la coalizione di governo non fornisce più: chiarezza ideologica. Il governo Meloni è stato costretto a scendere a compromessi su una serie di questioni, dall'immigrazione alla politica estera, mentre i sostenitori dell'ex generale lo definiscono un difensore intransigente della sicurezza, dell'identità nazionale e dei valori tradizionali.
"Noi rappresentiamo gli emarginati e il lato oscuro della società, e ne siamo orgogliosi", ha detto Vanacci agli attivisti del partito.
Tra i presenti alla cerimonia c'era l'ex deputato di Fratelli d'Italia Emanuele Pozzolo, uno dei primi a passare dalla parte di Vanacci. Pozzolo ha dichiarato a POLITICO di essere disilluso dal governo, che non è riuscito a mantenere le promesse e ad affrontare i problemi di sicurezza e di declino demografico dell'Italia, diventando al contempo sempre più "sottomesso" ed emarginato a livello internazionale.
Le capacità politiche di Vanacci sono sottovalutate, ha affermato Pozzolo. "Si può apprezzare o meno Vanacci. Ma comunica il suo messaggio in modo molto chiaro e non lascia dubbi su ciò che pensa." Dopo aver prestato servizio in Afghanistan, Iraq, Bosnia e come addetto militare a Mosca, Vanacci ha riscosso un ampio consenso tra gli elettori, attratti dal suo passato militare e dalla sua enfasi sul patriottismo e sull'identità nazionale. La parlamentare Laura Ravetto ha dichiarato a POLITICO di aver lasciato la Lega perché Vanacci difende il suo Paese "come un soldato". "Pertanto, credo che in questo momento difficile per il Paese, in cui abbiamo bisogno di ritrovare la nostra identità nazionale e preservare le nostre tradizioni, lui sia proprio la persona giusta".
Più in generale, Meloni teme che Vanacci non stia solo attirando elettori, ma che stia anche sconvolgendo la politica nazionale.
Sulla questione migratoria, spinge il dibattito verso posizioni più assertive. In materia di difesa, sfrutta le crescenti preoccupazioni della destra riguardo al costo del riarmo. Secondo il deputato Ravetto, la volontà della Lega di trasferire il suo leader e Ministro dei Trasporti Salvini al più importante Ministero dell'Interno indica che il partito è sotto pressione.
L'influenza di Vanacci sta diventando sempre più visibile nella politica europea. L'ex generale è diventato uno dei più accesi oppositori dell'adesione dell'Ucraina all'UE. A maggio, Salvini ha anche irrigidito la posizione della Lega, dichiarando che il suo partito era "assolutamente contrario" all'adesione dell'Ucraina. Ciò ha costretto i politici del governo a chiarire che non si trattava della posizione ufficiale di Roma. Allo stesso tempo, Salvini ha sottolineato che l'adesione dei Balcani occidentali dovrebbe essere una priorità.

5 comments

Ma la questione del Vannacci che e’ a favore dell’Euro e della Europa…come la mettiamo..!?

Insomma flask concorrente messo li per procurare voti.
MA VOI ANCORA SPRECATE IL VOSTRO TEMPO E LE VOSTRE ENERGIE ANDANDO A VOTARE PER GODERE DEL PRIVILEGIO DI POTER SCEGLIERE CHI SARÀ IL NOSTRO PROSSIMO AGUZZINO ?!?! 👺
Ho due considerazioni:
1) Era il tempo che ci fosse qualcuno dalla parte de popolo senza rieducarlo come fanno i comunisti.
2) Tutti continuano a dire che i 5 stelle di Grillo sono sopra il 10/11% nei sondaggi che considero farlocchi.
Diamo tempo al tempo ma credo che siano decisamente all’8%-9% ad essere ottimisti. Chi vivrà vedrà.
Renzo
Ma l'autore di qs articolo di emme è un provocatore o utile idiota? E noi dobbiamo leggere le due stronzate. Ma per favore
Niente di nuovo all' orizzonte, un altro che una volta eletto striscerà a Bruxelles