Ci sono degli anni che decidono i futuri cinquanta anni. Ad occhio e croce questi mesi di (fanta)pandemia svolgono questo ruolo di accumulatore degli avvenimenti. E' di ora la notizia che Biden e Johnson firmeranno una sorta di asse Washington-Londra, una nuova "Carta Atlantica" sulla falsariga di quella firmata da Roosevelt e da Churchill. Quindi Londra esce definitivamente dalla sfera europea per legarsi agli USA e non poteva essere che così, per motivi storici e per motivi culturali. Con buona pace di chi pensava che con l'arrivo di Biden a Washington le cose sarebbero cambiate rispetto a Trump e avremmo avuto una politica Usa più filo europea. Niente di più falso, le correnti profonde della storia e della geopolitica non variano con l'alternarsi dei presidenti. La Germania è diventata padrona d'Europa (quando la EU era nata per tenere sotto la Germania) e gli anglosassoni come per un riflesso pavloviano, serrano i ranghi. Ora è da capire se il NorthStream2 sarà il nuovo "patto Molotov-Ribbentrop" (destinato a rompersi) o se ci sarà una vera alleanza euroasiatica tra Mosca e Berlino. Questo forse si intuirà a breve dal G7 e dal vertice di Ginevra tra Putin e Biden. Davvero impressionante come i pesi e i contrappesi siano gli stessi che c'erano negli anni '30 del secolo scorso (e pure l'Italia è, uguale a quella dell'epoca, divisa tra filo britannici come Ciano e Volpi di Misurata e filo tedeschi).
Identica anche a quando,in epoca nazista,si condusse il primo grande esperimento sulla società,adesso siamo nel secondo,o nel proseguimento (?)del primo,ma i fautori sono sempre gli stessi
Quando gli Italiani, invece che essere filo-tedeschi o filo anglosassoni saranno filo italiani allora forse potrà dirsi compiuto un passaggio culturale fondamentale. Non è continuare a scimmiottare o adulare il modus operandi di altri paesi la via maestra per noi. Oggi più che mai si sente la mancanza di Enrico Mattei e Aldo Moro. Siamo diventati una fanghiglia indistinguibile di sciuscià..