Il triste contatore delle vittime dell'assedio di Gaza include 3,760 bambini e 2,326 donne. I morti complessivi sono 9,061. Ulteriori 32000 persone sono rimaste ferite.
Non so se soffre di patologie mentali. È una condizione tutta da provare, la sua. Affermazioni e negazioni si susseguono. Molta superiorità basata su convinzioni personali sue. Fossi in lei, una piccola valutazione......
Ho convinzioni personali, certo. Lei non ne ha per caso? Solo i morti non hanno convinzioni personali.
C'è però una differenza tra me e lei. Lei non è in grado di motivare le sue convinzioni personali. Alle mie domande rifiuta di rispondere. O meglio, prima ha sostenuto, mentendo, di aver già risposto. Ha infine ceduto spiegando di rifiutarsi di rispondere, pur potendolo fare.
Non sono le risposte che vuole lei, ma ho già risposto. Se non le aggrada, affari suoi. E, come detto, la storia antica, ottobre quanto interessante, esula dalla situazione.
Assolutamente no. La storia moderna non può essere capita senza conoscenza della storia antica.
La situazione attuale deriva dal rifiuto di parte del mondo arabo di riconoscere la legittimità di Israele, partendo da presupposti falsi: 1) L'idea che ci sia una originaria popolazione palestinese da sempre stanziata in Giudea 2) L'idea che tale popolazione sarebbe stata derubata delle proprie legittime terre ancestrali 3) L'idea che tale popolazione sia sottoposta ad apartheid e genocidio.
Dimostrare questi assunti come falsi, cosa abbastanza facile fare, contribuisce ad inquadrare correttamente il problema non come contesa territoriale, ma come guerra religiosa in cui una delle due parti è votata allo sterminio dell'altra, rifiutando qualsiasi possibilità di compromesso.
Quindi immagino lei si consideri parte del resto del mondo.
Le faccio dunque qualche domanda: 1) Da quanto tempo i palestinesi sarebbero stanziati in Giudea? 2) Mi può fornire evidenze, dati, fonti, testimonianze, relative al furto che avrebbero subito da parte degli ebrei? 3) Mi può spiegare l'aumento esponenziale dei cosiddetti palestinesi, nonostante il genocidio cui sono stati sottoposti?
Può rispondere? Sì o no? Se può rispondere ma si rifiuta di rispondere, per quali motivi si rifiuta? Rifiutarsi di rispondere rende più o meno credibili le sue tesi?
Posso,e scelgo di non farlo. Per vari motivi Qualcuno? -lei non merita risposte, perché non è un serio interlocutore:ne rispettoso ne affidabile,e neanche coerente -di nuovo, non le merita perché irrispettosi della gente che muore in Palestina. -non le merita perché non sa ascoltare,non risponde,cambia argomento quando non ha risposte da dare per tornare al suo orticello storico
1) Decide lei il livello della mia serietà? 2) Posso dire altrettanto di lei, visto il suo giustificare l'omicidio a sangue freddo di oltre un migliaio di ebrei avvenuto il 7 ottobre 3) A dire il vero è lei che cambia argomento e rifiuta di rispondere alle domande che le faccio.
1-l'ha fatto da solo. Più volte: il delirio di ieri sul "sadico dito nella piaga",oggi"mi prendo gioco di lei",e altre frasi che la squalificano;chi può prenderla sul serio e crederle? 2-fatto che scompare confrontato con le 9000 vittime che lei ha liquidato ieri come ininfluenti rispetto a 2mln e mezzo di persone.... 3-dovrebbe aver capito il perché.
1) Risposte doverose visto il suo costante rifiuto di rispondere alle mie domande 2) Il fatto stesso che lei prenda come buoni i dati forniti da Hamas squalificano in partenza ciò che dice 3) No, non ho capito, me lo ripete? 4) Le domande che ho fatto attendono ancora risposta.
1-assolutamente no, è stato solo patetico e dequalificante,infatti le ho reso la pariglia 2-disse quelli che ascolta fonti israeliane 3-no, evidentemente non ne è un grado 4-ha ha ha
1) Si è squalificato da solo, con affermazioni ridicole volte a sostenere le ragioni dei cosiddetti palestinesi sulla base della partecipazione alle manifestazioni in loro sostegno, un po' come dire che i nazisti avevano ragione per il fatto che riempissero le piazze, o come quando ha rifiutato di condannare i massacri avvenuti il 7 ottobre semplicemente perché ai danni di ebrei 2) Le fonti israeliane non chiariscono né il numero dei morti né quanti siano i terroristi tra di essi, pertanto sono certamente più affidabili 3) No, non ne sono in grado 4) Le domande che ho fatto attendono ancora risposta 5) Visti i punti di cui sopra penso non sia persona qualificata per impartire ad altri lezioni di moralità e correttezza.
Oh no? Come le ho detto provo soddisfazione nel ridicolizzare l'interlocutore quando se lo merita. Stia tranquillo, la sua pessima figura l'ha già fatta.
Come vede sono pronto ad ammettere gli errori in cui, in casi eccezionali, posso incorrere.
Capirà bene quanto sia difficile con un interlocutore che rifiuti, e ancora ne ignoro i motivi più reconditi, di rispondere.
Auspico dunque una qualche forma di cooperazione da parte sua.
È una condizione tutta da provare, la sua.
Affermazioni e negazioni si susseguono.
Molta superiorità basata su convinzioni personali sue.
Fossi in lei, una piccola valutazione......
Solo i morti non hanno convinzioni personali.
C'è però una differenza tra me e lei. Lei non è in grado di motivare le sue convinzioni personali.
Alle mie domande rifiuta di rispondere.
O meglio, prima ha sostenuto, mentendo, di aver già risposto. Ha infine ceduto spiegando di rifiutarsi di rispondere, pur potendolo fare.
Se non le aggrada, affari suoi.
E, come detto, la storia antica, ottobre quanto interessante, esula dalla situazione.
La situazione attuale deriva dal rifiuto di parte del mondo arabo di riconoscere la legittimità di Israele, partendo da presupposti falsi:
1) L'idea che ci sia una originaria popolazione palestinese da sempre stanziata in Giudea
2) L'idea che tale popolazione sarebbe stata derubata delle proprie legittime terre ancestrali
3) L'idea che tale popolazione sia sottoposta ad apartheid e genocidio.
Dimostrare questi assunti come falsi, cosa abbastanza facile fare, contribuisce ad inquadrare correttamente il problema non come contesa territoriale, ma come guerra religiosa in cui una delle due parti è votata allo sterminio dell'altra, rifiutando qualsiasi possibilità di compromesso.
Il resto del mondo parla di palestinesi e Palestina.
Le faccio dunque qualche domanda:
1) Da quanto tempo i palestinesi sarebbero stanziati in Giudea?
2) Mi può fornire evidenze, dati, fonti, testimonianze, relative al furto che avrebbero subito da parte degli ebrei?
3) Mi può spiegare l'aumento esponenziale dei cosiddetti palestinesi, nonostante il genocidio cui sono stati sottoposti?
Può rispondere? Sì o no?
Se può rispondere ma si rifiuta di rispondere, per quali motivi si rifiuta?
Rifiutarsi di rispondere rende più o meno credibili le sue tesi?
Per vari motivi
Qualcuno?
-lei non merita risposte, perché non è un serio interlocutore:ne rispettoso ne affidabile,e neanche coerente
-di nuovo, non le merita perché irrispettosi della gente che muore in Palestina.
-non le merita perché non sa ascoltare,non risponde,cambia argomento quando non ha risposte da dare per tornare al suo orticello storico
2) Posso dire altrettanto di lei, visto il suo giustificare l'omicidio a sangue freddo di oltre un migliaio di ebrei avvenuto il 7 ottobre
3) A dire il vero è lei che cambia argomento e rifiuta di rispondere alle domande che le faccio.
Più volte: il delirio di ieri sul "sadico dito nella piaga",oggi"mi prendo gioco di lei",e altre frasi che la squalificano;chi può prenderla sul serio e crederle?
2-fatto che scompare confrontato con le 9000 vittime che lei ha liquidato ieri come ininfluenti rispetto a 2mln e mezzo di persone....
3-dovrebbe aver capito il perché.
2) Il fatto stesso che lei prenda come buoni i dati forniti da Hamas squalificano in partenza ciò che dice
3) No, non ho capito, me lo ripete?
4) Le domande che ho fatto attendono ancora risposta.
2-disse quelli che ascolta fonti israeliane
3-no, evidentemente non ne è un grado
4-ha ha ha
2) Le fonti israeliane non chiariscono né il numero dei morti né quanti siano i terroristi tra di essi, pertanto sono certamente più affidabili
3) No, non ne sono in grado
4) Le domande che ho fatto attendono ancora risposta
5) Visti i punti di cui sopra penso non sia persona qualificata per impartire ad altri lezioni di moralità e correttezza.
E per una volta, questo glielo dico senza ironia,mi dispiace per lei.
Suppongo sia terribile
Stia tranquillo, la sua pessima figura l'ha già fatta.