ATTACCO HACKER ALLA REGIONE LAZIO: “SI È TRATTATO DAVVERO DI ATTACCO TERRORISTICO?”

Il centro di elaborazione dati sanitari della Regione Lazio è stato colpito da un attacco informatico molto pesante, che ha reso inutilizzabili i portali e i servizi di prenotazione per le prestazioni sanitarie già da diversi giorni. Il presidente della regione, Nicola Zingaretti, in conferenza stampa ha evocato un possibile "attacco terroristico".

A questo proposito abbiamo sentito l'opinione di Matteo Flora, esperto di sicurezza informatica, il quale tende ad escludere l'ipotesi del terrorismo, collocando l'episodio nella categoria dei "ransomware", cioè attacchi finalizzati a bloccare una banca dati e poi a sbloccarla in cambio di un riscatto. Secondo Flora sarebbe utile ricostruire la grave catena di responsabilità interne che ha permesso una penetrazione di tali dimensioni.

https://go.byoblu.com/AttaccoHackerLazio

20 comments

Macché attacco terroristico, gli hacker sono mercenari e lo fanno solo per i soldi ....... detto questo lo facessero anche ad altri regioni grande plauso
Vi propongo uno slogan se può essere d'aiuto alla causa:
"Spegni la TV, accendi BYOBLU."
Guardano troppi film.... 😁. Il guaio che non li capiscono...
SimonLeBon
Ma della simulazione di Davos?? Non si è parlato tanto. A proposito di attacchi terroristici....
Quoto @Piperline7x queste sono sempre le stesse persone che pur di arrivare al loro scopo avranno fatto fare da qualche esperto
Teresa
È tutto studiato per screditare e basta
E' pura strumentalizzazione o propaganda politica instaurata ad hoc per il momento. Ha ragione il professore intervistato. Di attacchi ramsonware se ne verificano a decine nelle aziende. Se si hanno i backup separati si recuperano i dati. Se sono stati infettati anche i backup ne deve rispondere chi non ha strutturato correttamente il sistema.
Roberto Gi
Forse si sono persi i dati vaccinali di molti politici quindi dovranno rifare il vaccino.... per davvero stavolta compreso il zingarello
Magari fosse vero purtroppo no..adesso si inventeranno che devono per legge spiare i nostri computer senza il consenso del giudice..oppure che dobbiamo per obbligo tenere le web cam sempre accese
SimonLeBon
A questo punto, è un non senso dire spegnere la tv.
Il senso è proprio quello, spegnere la TV (non il televisore) intesa come informazione a reti unificate e sintonizzarsi su BYOBLU, informazione libera e senza padrone.
Ma guarda il caso, la coincidenza...viene istituita la cyber-polizia, non si fa nemmeno in tempo a polemizzare un po', a richiedere un minimo di dibattito sugli incarichi, lo scopo, le attribuzioni del nuovo ente di sorveglianza, che arriva la notizia dell'attacco hacker al sito della Regione Lazio. E quindi tutti muti, perché ci sono gli hacker, cattivoni. Non si può mica dire che forse chi gestisce quel sito regionale non è abbastanza competente per ricoprire l'incarico, non lo dico io, è l'evidenza dei fatti che lo dimostra, a patto di credere che la violazione ci sia realmente stata. E si, perché esiste anche chi,. e io sono tra quelli, che ormai, e con buone, ottime ragioni, non crede più a una sola parola che provenga dalle istituzioni e dai media ad esse asserviti. E quindi, anziché chiedersi come possano essere affidati, sai che novità, importanti incarichi a degli incompetenti, viene imposto, e tranquillamente accettato, il solito meccanismo della limitazione dei diritti e della privacy a favore delle solite e ormai ridicole esigenze di sicurezza, che poi altro non significa che maggiori ingerenze di uno stato ficcanaso nella vita privata dei liberi cittadini.
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