Pur rimanendo ancora in attesa del programma di #futuronazionale, mi rivolgo agli amici del buonsenso antisistema. Nel momento in cui nasce un nuovo partito, che certamente avrà consenso, mi pare più utile partecipare al tentativo di orientare questo soggetto che starne fuori.
Non abbiamo nulla da perdere, ma non provandoci, abbiamo già perso.
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Alberto La Qualunque
Voterò Vannacci solo se nella sua lista saranno presenti: Grillo, Paragone, Bagnai e Mário Pacheco Do Nascimento a garantire che non si tratti di un partito fuffa.
A me non piace vannacci a parte discorsi a effetto popolare ,non c'è nella mente di questo soggetto nessuna strategia x risolvere i problemi gravissimi dell' Italia!!!! Lo ritengo un pericolo xchè uomo della nato, e tutto questo consenso che sta ricevendo mi sembra una ripetizione del fenomeno 5 stelle, che poi sappiamo come è andata a finire!!!!
Caro avvocato, chi può dare lezioni di economia e di moneta positiva al generale? inoltre non mi pare che l'ingegnere Ugo Rossi sia su questo aspetto molto convinto...o convincente... l'associazione MONETA POSITIVA lo ha spesso interpellato ma senza riscontro...un altro flop del generale
L'ultimo nome, cioè Mario Pacheco Do Nascimento (l'ex socio di Vanna Marchi) doveva appunto indicare in modo incontrovertibile la natura sarcastica del mio commento. Non voto Vannacci.
E NON DEVE ALLEARSI CON NESSUNO, altrimenti entra a fare parte del LETAMAIO generale che c'è da sempre . Noi abbiamo bisogno di REGOLE, RIGORE, PULIZIA, CHIAREZZA, TRASPARENZA, ONESTÀ, COMPETENZA e BUONSENSO, tutte cose che il Generale Vannacci possiede e che NON PUÒ PERDERE IMBASTARDENDOSI con altri. Personalmente VOGLIO L'UOMO SOLO AL COMANDO, perché gli italiani non sono capaci di condividere ma cercano di approfittare, inficiando tutto quanto. È sempre stato così e questa volta NON CE LO POSSIAMO PERMETTERE. Al massimo e questo VA FATTO, offrire PROPOSTE e discuterne. È un Movimento che VA VOTATO IN MASSA, se vogliamo ribaltare questo Paese, rimetterlo in carreggiata e FARE PRESTO perché possa ripartire alla grande 💪💪💪🙏❤️
Scrissi a Grillo che mettesse su qualcosa perché il popolo, votandolo al 51%, radesse al suolo il Parlamento e si rimpossessasse del suo Paese. Vi ricordate il famoso " votate per voi "? Purtroppo gli italioti NON CAPISCONO UN CAZZO e i più si sono VENDUTI per CLIENTELISMO, poi sappiamo com'è andata... Con Vannacci il meccanismo è lo stesso, solo che abbiamo un leader potente che NON DEVE ASSOLUTAMENTE ALLEARSI CON NESSUNO. Vediamo questa volta, come andrà...
.... facendosi offuscare dell'ideologia, strutturalmente divisiva, a vantaggio dei potentati e che occulta la sostanza a favore della forma.
Emanuele T.
Al di là dell'ideologia Vannacci mi pare un paradosso grande come un elefante (nella stanza). Si fa vanto d'aver partecipato a vari panorami di guerra destabilizzanti con conseguente spinta migratoria per poi farsi paladino della remigrazione. Credo che il dialogo, al di là dell'ideologia, sia la strada per coaugulare il dissenso attorno a temi sostanziali ed efficaci per il bene comune
Attilio Santi
Buongiorno avvocato, buongiorno a tutti. Conosco bene il suo pragmatismo e il suo sincero intetesse per la causa. A questo proposito, che ne pensa del movimento Agorà di Angelo Orsi? Non varrebbe la pena tentare anche quella strada? Grazie, buona giornata.
Attilio Santi
AGORÀ. Dalla Piazza al Parlamento Costruiamo un soggetto collettivo credibile ed efficace in alternativa a centrodestra e centrosinistra Gli ultimi anni hanno visto, in Italia come altrove, sull’onda della straordinaria mobilitazione per Gaza, quello che possiamo definire un ritorno dell’agorà, ovvero un nuovo protagonismo delle piazze, quelle fisiche, urbane, e quelle virtuali (dalla Rete alle TV), con un coinvolgimento crescente dei giovani. In contemporanea si è verificato un allontanamento costante delle masse dai momenti elettorali fino al Referendum del 23 marzo 2026 in difesa della Costituzione, al quale, appunto, sono tornate a votare in massa, contribuendo alla netta vittoria del NO. Un segnale chiaro di persone che sono pronte a difendere i valori della Costituzione e a tornare alle urne quando il loro voto può contare veramente qualcosa. Alla luce di questi dati e della “terza guerra mondiale a pezzi” nella quale il nostro Paese è direttamente coinvolto, invito ad unirsi, in previsione della competizione elettorale del 2027, quanti hanno condiviso in questi anni la mia lotta contro il bellicismo, l’atlantismo, le istituzioni europee, la NATO, la censura e la deriva post-democratica, e credo di poter parlare anche a nome loro. Pur nelle drammatiche difficoltà della situazione storica, in Italia e fuori, è questo il momento giusto per cambiare radicalmente lo stato delle cose e superare la falsa alternativa tra centro- destra e centro-sinistra che ha messo in ginocchio il nostro paese negli ultimi anni. Lancio l’idea, che già alcuni hanno ripreso e sottoscritto. Ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti coloro che condividono queste preoccupazioni, nonché la necessità di cambiamento per salvare l’Italia e farla risorgere. Occorre realizzare e rappresentare nelle istituzioni un’alleanza sociale con cittadini, lavoratori dipendenti, precari, disoccupati e inoccupati, liberi professionisti, piccole e medie imprese, che non hanno più diritto di cittadinanza perché negli ultimi anni, nelle società europee, il dibattito pubblico li ha espulsi e ha bollato le loro legittime istanze come populiste. Punti essenziali del Programma Sovranità democratica: recupero della piena sovranità popolare del nostro Paese, sul piano politico, economico, militare, anche all’interno di alleanze o di organizzazioni sovranazionali. Elaborazione di un piano serio e responsabile per l’uscita dall’Euro e dall’Unione Europea. Italia neutrale: per attuare lo spirito pacifista della Costituzione. L’Italia deve uscire dalla NATO, recuperare la propria indipendenza strategica e ripudiare la corsa al riarmo voluta dai nuovi guerrafondai. Multipolarismo: è necessario che l’Italia partecipi attivamente alla costruzione e al consolidamento di nuove relazioni internazionali che superino le politiche imperialiste e neocoloniali portate avanti dal “sistema guerra” USA-UE-NATO, nel quale è pienamente integrato lo Stato sionista di Israele. Oltre il neoliberismo: l’Italia deve rigenerare la propria economia reale attraverso la nazionalizzazione dei settori strategici e nuove politiche di redistribuzione e pieno recupero dello Stato sociale. A tal fine, è necessario superare la logica della finanziarizzazione, lavorando per sanare lo spaventoso accentramento delle ricchezze in mano di pochi, riportando così la programmazione politica al centro delle attività economiche. Nuove politiche ambientali: Il capitalismo senza freni sta distruggendo il pianeta. L’Italia deve lavorare allo sviluppo di un nuovo paradigma economico che ponga un freno allo sfruttamento del pianeta. “Agorà” è il nome che propongo per questo nuovo soggetto che entri nell’agone politico, anche in vista delle elezioni, ma nella prospettiva di andare avanti oltre le scadenze elettorali. L’impresa è certo difficile, ma assolutamente necessaria e urgente.
Personalmente VOGLIO L'UOMO SOLO AL COMANDO, perché gli italiani non sono capaci di condividere ma cercano di approfittare, inficiando tutto quanto. È sempre stato così e questa volta NON CE LO POSSIAMO PERMETTERE.
Al massimo e questo VA FATTO, offrire PROPOSTE e discuterne.
È un Movimento che VA VOTATO IN MASSA, se vogliamo ribaltare questo Paese, rimetterlo in carreggiata e FARE PRESTO perché possa ripartire alla grande
💪💪💪🙏❤️
Non aggiungo altro...
Con Vannacci il meccanismo è lo stesso, solo che abbiamo un leader potente che NON DEVE ASSOLUTAMENTE ALLEARSI CON NESSUNO.
Vediamo questa volta, come andrà...
Costruiamo un soggetto collettivo credibile ed efficace in alternativa a centrodestra e centrosinistra
Gli ultimi anni hanno visto, in Italia come altrove, sull’onda della straordinaria mobilitazione per Gaza, quello che
possiamo definire un ritorno dell’agorà, ovvero un nuovo protagonismo delle piazze, quelle fisiche, urbane, e
quelle virtuali (dalla Rete alle TV), con un coinvolgimento crescente dei giovani. In contemporanea si è verificato
un allontanamento costante delle masse dai momenti elettorali fino al Referendum del 23 marzo 2026 in difesa
della Costituzione, al quale, appunto, sono tornate a votare in massa, contribuendo alla netta vittoria del NO. Un
segnale chiaro di persone che sono pronte a difendere i valori della Costituzione e a tornare alle urne quando il
loro voto può contare veramente qualcosa.
Alla luce di questi dati e della “terza guerra mondiale a pezzi” nella quale il nostro Paese è direttamente coinvolto,
invito ad unirsi, in previsione della competizione elettorale del 2027, quanti hanno condiviso in questi anni la mia
lotta contro il bellicismo, l’atlantismo, le istituzioni europee, la NATO, la censura e la deriva post-democratica, e
credo di poter parlare anche a nome loro. Pur nelle drammatiche difficoltà della situazione storica, in Italia e fuori,
è questo il momento giusto per cambiare radicalmente lo stato delle cose e superare la falsa alternativa tra centro-
destra e centro-sinistra che ha messo in ginocchio il nostro paese negli ultimi anni. Lancio l’idea, che già alcuni
hanno ripreso e sottoscritto. Ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti coloro che condividono queste preoccupazioni,
nonché la necessità di cambiamento per salvare l’Italia e farla risorgere. Occorre realizzare e rappresentare nelle
istituzioni un’alleanza sociale con cittadini, lavoratori dipendenti, precari, disoccupati e inoccupati, liberi
professionisti, piccole e medie imprese, che non hanno più diritto di cittadinanza perché negli ultimi anni, nelle
società europee, il dibattito pubblico li ha espulsi e ha bollato le loro legittime istanze come populiste.
Punti essenziali del Programma
Sovranità democratica: recupero della piena sovranità popolare del nostro Paese, sul piano politico, economico,
militare, anche all’interno di alleanze o di organizzazioni sovranazionali. Elaborazione di un piano serio e
responsabile per l’uscita dall’Euro e dall’Unione Europea.
Italia neutrale: per attuare lo spirito pacifista della Costituzione. L’Italia deve uscire dalla NATO, recuperare la
propria indipendenza strategica e ripudiare la corsa al riarmo voluta dai nuovi guerrafondai.
Multipolarismo: è necessario che l’Italia partecipi attivamente alla costruzione e al consolidamento di nuove
relazioni internazionali che superino le politiche imperialiste e neocoloniali portate avanti dal “sistema guerra”
USA-UE-NATO, nel quale è pienamente integrato lo Stato sionista di Israele.
Oltre il neoliberismo: l’Italia deve rigenerare la propria economia reale attraverso la nazionalizzazione dei settori
strategici e nuove politiche di redistribuzione e pieno recupero dello Stato sociale. A tal fine, è necessario superare
la logica della finanziarizzazione, lavorando per sanare lo spaventoso accentramento delle ricchezze in mano di
pochi, riportando così la programmazione politica al centro delle attività economiche.
Nuove politiche ambientali: Il capitalismo senza freni sta distruggendo il pianeta. L’Italia deve lavorare allo
sviluppo di un nuovo paradigma economico che ponga un freno allo sfruttamento del pianeta.
“Agorà” è il nome che propongo per questo nuovo soggetto che entri nell’agone politico, anche in vista delle
elezioni, ma nella prospettiva di andare avanti oltre le scadenze elettorali.
L’impresa è certo difficile, ma assolutamente necessaria e urgente.