Quelli che fanno versare la maggiore quantità di sangue sono gli stessi che credono di avere dalla loro parte il diritto, la logica, e la storia. Non è dall'individuo ma dallo Stato che oggi la società deve difendersi.

— Albert Camus

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"È un luogo comune condiviso da milioni di persone che la democrazia sia un sistema politico trasparente, nel quale nulla è taciuto al popolo “sovrano”, che si autogoverna attraverso i rappresentanti che elegge nei Parlamenti.
Non è vero.
La democrazia, in realtà, governa con poteri palesi che agiscono con metodologia occulta. Il segreto dei segreti è che la democrazia è una favola che non alimenta sogni ma solo incubi.
 
Già nel corso del convegno del 3-5 maggio 1965 dell’Istituto di studi militari “A. Pollio”, all’hotel Parco dei Principi di Roma, sulla “guerra rivoluzionaria”, si spiegò che viviamo nella !quarta dimensione della guerra”, quella che si propone la conquista delle menti, delle coscienze e dei cuori dei popoli.
Quello che non fu detto è che il raggiungimento dell’obiettivo si ottiene attraverso la manipolazione delle menti, delle coscienze e dei cuori dei popoli dominati e da dominare.
 
La paura paga in termini elettorali e di rafforzamento del potere.
Per provocare paura nella popolazione i detentori del potere sul piano nazionale e internazionale si sono sempre serviti di «nemici» costruiti a tavolino.
 
 
La capacità d’intimidazione dello Stato è di gran lunga superiore a quella della criminalità organizzata.
Fa paura il linciaggio morale che scatta, puntuale, su una stampa complice nei confronti di chi deve essere ucciso prima moralmente e, poi, se necessario fisicamente.
Chi ha osato porsi concretamente contro il potere o parte di esso è stato massacrato dalla stampa e dalle televisioni del regime e, dopo, quando era ormai isolato se non del tutto screditato è stato ucciso in un modo o in un altro, spesso se non sempre.
In un Paese democratico in cui i cittadini hanno paura dei rappresentanti della legge e dell’ordine, della stampa che si spaccia per libera, di politici presenti nei governi e in Parlamento, non c’è libertà.
C’è solo oppressione.
 
È un copione che si ripete.
Arriva sempre il momento in cui i manovrati si rendono conto di essere tali, di essere cioè dei burattini ma più di sporadiche rappresaglie ad oggi poco possono fare per evitare la fine che gli è stata destinata."
 
 - Vinciguerra.
"Da qualche parte esistono ancora
popoli e greggi, ma non da noi, fratelli miei; qui ci sono gli Stati.
Stato? Che cosa è mai? Ebbene! Aprite le orecchie, perché sto per dirvi la mia parola sulla morte dei popoli.
Si chiama Stato il più gelido di tutti i gelidi mostri. Esso
è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca:
'Io, lo Stato, sono il popolo'. È una menzogna! Creatori furono coloro che crearono i popoli e trasmisero in loro una fede e un amore: e così facendo servirono la vita.
Distruttori sono coloro che sistemano trappole per i molti e le chiamano Stato: su di essi appendono una spada e cento cupidigie.
Dove ancora esiste, il popolo non capisce lo Stato, e lo
odia come una iattura e un peccato contro il costume e il diritto.
Io vi dò questo segno: ogni popolo parla la sua lingua del bene e del male: che il vicino non comprende. Esso ha inventato per sé un suo linguaggio nei costumi e nei diritti.
Ma lo Stato mente in tutte le
lingue del bene e del male: mente, qualunque cosa dica; e tutto quanto possiede, lo ha rubato.
Tutto in lui è falso; con denti rubati morde, il mordace. Persino le sue viscere sono false.
Confusione e corruzione delle lingue
sul bene e sul male: questo segno io vi do come segno dello Stato. In verità, questo segno indica volontà di morte. In verità, esso è un cenno per i predicatori di morte!"
F. Nietzsche
La frase è di Alphonse Karr