Secondo la filosofia orientale il tempo che viviamo non ha sempre la stessa importanza.
Ci sono tempi diversi.
C’è un tempo dove bisogna semplicemente cercare di fare il meglio nella propria quotidianità e poi accade un momento in cui si è chiamati a fare qualcosa di superiore, di straordinario.
Questo momento viene chiamato l’ora della tigre, a significare che bisogna tirare fuori da se stessi coraggio e forza come mai eravamo portati a fare.
Nell’ora della tigre si concentra la proiezione del futuro.
Se in quel periodo si riesce a essere all’altezza e a ergersi al di sopra delle abitudini, del confort e dei propri stereotipi, c’è la possibilità di aprire un nuovo mondo, una nuova fase in cui la vita si riempirà di frutti e di risultati più gratificanti.
In caso contrario, ossia se in questo momento l’individuo non risponde, per viltà , pigrizia, ignoranza o abitudine, alla chiamata di un’azione superiore, il futuro sarà perso per sempre e ciò che non si è colto in questa fase non tornerà mai più.
Come si capisce che è l’ora della tigre?
Ci sono dei segnali inequivocabili.
Quando, per esempio, si avverte uno scostamento incolmabile della realtà che ci appare attorno a noi con quella che sentiamo autentica e coerente con la nostra natura. Se si entra in questa sinergia con la natura si riceve un effetto moltiplicatore che trasmette un’energia capace di farci fare cose che non avremmo mai immaginato di poter fare.
Molti di noi sentono che riuscire a elevarsi in questo momento potrebbe avere un impatto determinante sulla vita nostra e di tante altre persone.
Abbiamo nelle nostre mani un’occasione probabilmente senza precedenti per rigenerare le nostre esistenze.
Siamo esseri anche spirituali , diamo da mangiare al nostro spirito affamato , il pane è abbondante per tutti. La nostra umanità non basta a darci la pace
Qui l’originale. Se riprendi si deve citare altrimenti si chiama furto. Almeno tra noi cerchiamo di essere corretti, se no che credibilità abbiamo a fare le pulci a chi ci governa? . https://www.milanocittastato.it/opinioni/lora-della-tigre/