Chi ha studiato Storia in un sistema marxista, come l'URSS, ha una preparazione accademica diversa da quella di chi ha studiato in paesi come, ad esempio, l'Italia. Badate bene: so che in URSS esistevano dogmi e metodi propagandistici di raccontare la Storia, ma questi esistevano (ed esistono) anche in Italia. Solo che gli italiani credono di esserne stati immuni, a differenza dei russi che, su questo specifico aspetto storico, hanno almeno in parte già fatto i conti con il proprio passato. È logico quindi che io non mi trovi d'accordo con i tanti "professori di Storia" laureati all'Università della vita dei social: semplicemente io sono aliena per loro (che credono che io sia ignorante) come loro sono alieni per me (che credo che gli ignoranti siano loro). Per meglio spiegare ciò che cerco di esprimere devo partire da un fatto: il marxismo non è solo un'ideologia politica, ma è prima di tutto un metodo scientifico di analisi storica, chiamato materialismo storico. Il problema nel dialogo con i miei interlocutori italiani è che in Occidente il termine "marxismo" viene subito associato alla politica sovietica, perdendo di vista il suo valore come chiave di lettura filosofica e storica. Ecco come il marxismo guarda alla storia: il nucleo del materialismo storico è che l'economia muove il mondo. Per il marxismo, la vera forza motrice della storia sono i rapporti economici e i modi di produzione (caccia, feudalesimo, capitalismo). Chi possiede i mezzi di produzione (le terre, le fabbriche) controlla l'epoca storica. Poi c'è la Sovrastruttura, ovvero tutto il resto: la religione, le leggi, la cultura, la morale e persino la politica non nascono dal nulla e non cambiano il mondo da sole. Sono solo un riflesso della base economica e servono a giustificare il potere della classe dominante. Esempi pratici per farvi capire: Le Crociate. Visione occidentale classica: una guerra di religione tra cristiani e musulmani per la Terra Santa. Visione storica marxista: una guerra guidata da ragioni commerciali, per il controllo delle rotte nel Mediterraneo e per dare terre ai cavalieri rimasti senza eredità. La Rivoluzione Francese. Visione occidentale classica: il trionfo degli ideali di "Libertà, Uguaglianza e Fratellanza" contro la tirannia. Visione storica marxista: l'ascesa della borghesia commerciale che, avendo ormai il potere economico, doveva distruggere il vecchio sistema feudale della nobiltà per poter far crescere il capitalismo. La Prima Guerra Mondiale. Visione occidentale classica: il risultato dell'attentato di Sarajevo e delle alleanze militari tra nazioni. Visione storica marxista: uno scontro inevitabile tra imperi capitalisti per la spartizione dei mercati globali e delle colonie (imperialismo). Spero di essermi spiegata, anche perché io non mi sono laureata all'Università della vita. 😎 Nell'immagine uno specchietto che mostra la differenza di visione riguardo all'attuale guerra in Ucraina.
Diciamo che per ogni evento citato sono valide entrambe le visioni storiche, perché le motivazioni che portano ad un evento sono sempre multiple e concomitanti.
La scienza è la ricerca della precisione più accurata possibile pur sapendo di non raggiungerla mai. Engels/Marx ci danno uno strumento di analisi
Incominciamo a fare Nomi e Cognomi di mafiaglobalista, e di chi è dietro capitale>merce>capitale+profitto tra l'altro il diagramma è diventato falsodenaro>capitale+profitto
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