Giuseppe Masala Chili
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Questi due anni di pandemia hanno avuto almeno un merito, quello di far conoscere la vera natura dei luminari della medicina italiani. Tra presuntuosi, boriosi, superbi, menagrami, banderuole al vento abbiamo imparato a scoprire la vera natura di questi cosiddetti scienziati.
In questa gara a chi dà il peggio la palma della vittoria spetta comunque al prof. Bassetti. In un suo post di poche ore fa egli ci informa che ha sospeso le vacanze ( poverino, i rotocalchi sono in lutto) per tornare in reparto, dove si trovano 30 pazienti (potrei sbagliare il numero) in condizioni gravi. Tutti non vaccinati.
Dall'inizio della pandemia il Bassetti, sebbene tanto occupato, ha trovato il tempo per partecipare a migliaia di programmi televisivi. Né durante queste comparsate né in altre occasioni si è però degnato di fornire gli unici dati che avrebbe avuto il dovere di rendere pubblici: il numero dei pazienti col covid passati per il suo reparto e la percentuale di questi uscita dall'ospedale passando per l'obitorio.
A poche centinaia di chilometri di distanza da Genova la clinica universitaria di Marsiglia, diretta da quel ciarlatano del prof Raoult, rende settimanalmente di dominio pubblico il numero dei pazienti, dei testati, delle guarigioni e dei decessi ( lo zero virgola degli ospedalizzati) . Non sia mai che Bassetti si degni di fare altrettanto. La mortalità nei reparti è un segreto di stato. I nostri luminari possono contravvenire tranquillamente alla privacy dei loro pazienti, ma nessuno deve avere la pretesa di vederci chiaro sui risultati del loro operato.
Con questi medici bisogna pregare di non aver bisogno dell'ospedale.
Dalla bacheca Facebook di Silvio Dalla Torre
3 comments
Mariro’
Aug 24, 2021
https://www.lapekoranera.it/2021/08/24/matteo-bassetti-cancella-dal-curriculum-global-advisory-board-and-international-della-pfizer/
Monica Poppyfield
Aug 24, 2021
Bisognerebbe pregare che ci finissero questi "medici" in ospedale, a testare le loro terapie ( e disumanita')
Andrea
Aug 26, 2021
Speriamo il prossimo a morire sia proprio Bassetti