Stupisce che ci siano tante persone che credono che siamo tutti uguali e che è assolutamente falso che esista un'élite che controlla se non tutto il mondo buona parte. Del resto si sa, al World Economic Forum di Davos si riuniscono le lavandaie.
Non stupisce più di tanto: il sondaggio (come tutti i sondaggi, ma questo è davvero un po' banalotto), non serve a conoscere, ma a costruire la realtà. L'utilizzo di termini caricaturali o connotati in senso "complottista" ("casta" - si ricordi l'operazione qualunquista di quei due giornalisti che accreditarono il termine presso il vasto pubblico), la provocazione ad eccitare il vittimismo dei lettori ("le multinazionali sono responsabili di quello che ci accade"), sono indizi che si tratta di un'operazione volta a permettere l'auto-riconoscimento come supposta élite dei laureati piddini medi, i quali sono così ingenui da credere di poter realmente contribuire in qualsivoglia modo alla costruzione della "narrazione" dominante
Sono votati alla carriera, conformi, docili, ammaestrati dal sistema.
Bernardo
Non mi stupisce. Dalla tabella sembrerebbe che il titolo sia proporzionale all'idiozia. In realtà la consapevolezza che una elite di persone con un patrimonio pari al pil di uno Stato possa tranquillamente condizionare le nostre vite è largamente condivisa. Chi ha il titolo lo sa, ma si illude di farne parte un giorno, o trarne vantaggio.
Io sono laureato in comunicazione e ho studiato Pareto e la sua teoria delle elite, ma non stupisce che la maggioranza dei laureati siano pecore date le mischiate politicamente corrette che spesso e volentieri vengono insegnate.