Convergere e supportare chi ha più visibilità, e dunque più possibilità di portare a termine la battaglia dell’uscita dall’euro e dall’Unione Europea, è un obbligo morale per tutti coloro che lottano da anni in questa direzione.
E questa convergenza, questo supporto va dato senza nessun accordo politico, senza chiedere nulla in cambio, perfino supportando da esterni se necessario. Va dato e basta, non va dato in contropartita a qualcosa.
Per questo la mia decisione presa da mesi, è quella di supportare sempre più attivamente Italexit, che rappresenta probabilmente l’ultima chance di tentare di fermare la morte della Repubblica.
Nel 2023 sarà deltutto inammissibile vedere liste per l’exit candidarsi in contrapposizione. E chi è più piccolo deve confluire senza condizioni nel più grande. Ne vale della sopravvivenza della nostra nazione.
Tutto il resto è puro ego e mancanza di senso delle proporzioni.
Discorso peagmaticamente e poloticamente corretto. C'è un solo aspetto che desta, però, sospetti. Paragono deve chiarire alcuni aspetti di dettaglio legati alla nascita di Italexit. Come fece notare Luca Donadel, ci sono alcune aree grigie che vanno necessariamente chiarite onde non ricadere nell'errore di supportare un movimento o un partito analogo al M5S.
andrea
Seppur con qualche riserva e dubbio fisiologico sul fatto che Paragone sia DAVVERO in anti sistema,concordo assolutamente sul fatto che il momento tragico che stiamo vivendo presuppone un appoggio a chi ha più possibilità di scardinare questa Maledetta struttura sovranazionale che ci sta portando sull orlo del baratro. USCIRE DALL EURO PRIMA DI TUTTO, WHATEVER IT TAKES 😁Draghi Mi perdonerà per aver preso in prestito le sue parole 🤣
Vorrei esprimere una riflessione, iniziando con il precisare che a mio modesto parere, una cosa é supportare un idea comune, altra cosa é organizzarsi per far si che questa idea comune trovi applicazione nella realtá. L'esperienza dei M5S dovrebbe almeno insegnare una cosa. Se ad oggi le forze politiche che governano sono capaci perfino di rinnegare quello che hanno scritto nei loro programmi, mi si spieghi come la politica possa di nuovo guadagnare credibilitá, se non con dei meccanismi che permettano che il treno in corsa non esca dai binari. Detto ció, conosciamo pure le dinamiche che circondano gli interessi che hanno accompagnano il "fare politico" negli ultimi 70 anni. Giovanni Fasanella nel suo libro ne traccia un quadro. Ora a quanto pare Paragone sembra non voglia fare "fronte comune". Mentre fronte sovranista, vox, Pasquinelli, ed altri dimostrano maggiore disponiblitá. Rizzo vedremo.
La domanda che sorge spontanea é perché Paragone non lo dovrebbe fare? Nella battaglia che si stá per liberare quale ruolo vuole giocare? Bene io penso che un alleanza serva propio a questo. A ridare credibilitá ad una politica che l'ha persa del tutto. Un elemento aggiuntivo che permetta che il treno contro il "Partito unico liberale" non esca dai binari nella corsa. Oggi per lo meno la dicotomia politica forte delineatasi obbliga a mostrarsi sul campo per quello che si é. Pur nel rispetto delle caratteristiche di pensiero di ciascuno. Un' alleanza a mio modo di vedere non chiede nulla a cambio, se non quella di certificare che le parti combattano assieme. E chi non la vuole é piú un ostacolo che un alleato.
Sono d'accordo, unire le ultime speranze politiche rimaste.
Matteo Carzaniga ARCHITECTE
Il video di Donadel è ineccepibile. Io rimango con Vox Italia, molto più coerente di Italexit. Comunque ci vorrebbe una coalizione di tutte le forza sovraniste, non contrapposizioni.
Solo una domanda. E stato risolto il problema dovuto al fatto che tra i finanziatori di italexit figurano società interessate al business dell'accoglienza? ( notizia da da donadel mesi fa)
Mi sembra il miglior approccio. Dopo Draghi si dovrà tentare il tutto per tutto per piazzare in Parlamento Italexit motivati. In caso contrario ci aspettano altri 5 anni di avanzo primario. Consiglio una confederazione con Vox e Italia Sovrana
Se c'è da togliere l'EGO, perchè c'è la scritta "PARAGONE"? Una cosa o l'altra. Comunque sia concordo sul fatto di unirsi, lo continuo a dire da aprile 2020.
Ammesso che siate un buon partito, chi ci garantisce che poi una volta al potere (se vincete), non vi si gira la testa e poi ci tradite come hanno fatto i 5 stelle? Quali garanzie può avere il popolo??
GQ
Avvocato,solo una domanda: Col senno di poi,avrebbe appoggiato salvini quando gridava al #bastaeuro? Perché tolse i voti a casapound x annullarli.
Marco x favore provi a vedere il breve video di Luca Donadei che ci spiega come è nato da un punto di vista amministrativo il movimento Italexit . Mi sappia dire se vorrà
Speriamo che Paragone non si comporti come Salvini il quale ha intercettato il dissenso, il malcontento e poi lo ha totalmente sotterrato uscendo dal governo giallo verde
ALBERTQ Q
Bisogna vedere se non è una false flag che dirotta i voti perpoi convogloargli on europa
La domanda che sorge spontanea é perché Paragone non lo dovrebbe fare? Nella battaglia che si stá per liberare quale ruolo vuole giocare? Bene io penso che un alleanza serva propio a questo. A ridare credibilitá ad una politica che l'ha persa del tutto. Un elemento aggiuntivo che permetta che il treno contro il "Partito unico liberale" non esca dai binari nella corsa. Oggi per lo meno la dicotomia politica forte delineatasi obbliga a mostrarsi sul campo per quello che si é. Pur nel rispetto delle caratteristiche di pensiero di ciascuno. Un' alleanza a mio modo di vedere non chiede nulla a cambio, se non quella di certificare che le parti combattano assieme. E chi non la vuole é piú un ostacolo che un alleato.
Comunque sia concordo sul fatto di unirsi, lo continuo a dire da aprile 2020.
Col senno di poi,avrebbe appoggiato salvini quando gridava al #bastaeuro?
Perché tolse i voti a casapound x annullarli.