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Qui possiamo vedere Netanyahu che orgoglioso mostra il funzionamento del "passaporto verde". Solo i vaccinati e i guariti possono entrare nei luoghi pubblici. Badate bene: sempre con la mascherina. Alla fine del video lo stesso Netanyahu dice che Israele sta facendo da apripista per questo tipo di società. Israele è il Paese che in questo momento è già entrato nel Grande Reset. Israele è il laboratorio "privilegiato" del Nuovo Ordine Mondiale.

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Michele Titotto
A fine luglio mi capitò una influenza devastante, letteralmente la più potente mai buscata. Iniziata con sintomi di una simil-indigestione, a mezza giornata, passai da niente, a 39, 5° C, con dolori terribili ovunque, nonché un collasso pomeridiano. Il giorno dopo, recatomi dal mio medico di base, fu constatata la presenza di un virus di natura sconosciuta, che già stava attaccando i polmoni. Quindi, mi fu prescritto l'uso di un potente antibiotico/antivirale (non ricordo il nome, ora) con precisa raccomandazione di non assumerne più di 2 al giorno. Dopo la seconda compressa, la febbre iniziò repentinamente a scendere. Passarono i mesi, arriviamo a novembre 2020. Parlando con dei fornitori per l'azienda in cui lavoro, emerse che costoro, padre e figlio, erano appena guariti dal virus. Non vedendo segni di tracheotomia, chiesi loro com'era 'sta malattia. Bene, il racconto della loro malattia, combaciava al millimetro con la mia influenza di oltre un anno prima. Tutto uguale, i giorni di malattia, sintomi, decorso, le temperature della febbre, addirittura il crollo repentino della stessa dopo la seconda compressa (dello stesso farmaco, o uno equivalente, anche a loro era stato previsto antibiotico/antivirale). E loro erano ufficialmente classificati come casi confermati. Capii allora con che cosa, probabilmente, avevo avuto a che fare. E non sono il solo, ad altri è successo. Del resto, non ricordo in quale ospedale, in alcuni campioni organici/sanguigni sono stati ritrovati anticorpi datati settembre 2019 (!). Per quale motivo, in molti casi gli anticorpi non durano, attualmente non esiste una spiegazione, che io sappia.
Il nome del potente antibiotico/antivirale non è una notizia secondaria!!!
'na chiavica, ecco cosa è diventato.
alda
Il nome del potente antibiotico/antivirale non è una notizia secondaria!!!
Eh, lo so, ma come ho scritto, non me lo ricordo. Dovrei chiedere al mio medico di allora (attualmente in pensione). Poi, ho anche specificato che il mio caso, a differenza degli altri due da me citati, non era ufficialmente covid. Ma ne era l'esatta fotocopia passo-passo. Dovrei vedere se riesco a parlare con questo medico, giusto per farmi dire quale fosse la medicina. La causa, in ogni caso, era un virus sconosciuto.
Marco Riccio
Chi è quello accanto a Netanhau?
Cancelliere austriaco. L'altra è primo ministro danese. Si evince anche dall'accento quando parla... Sembra abbia una patata in gola. Ma a parte lei, i danesi sono molto simpatici e hanno anche tirato fuori le palle a novembre quando quella strega voleva cambiare la costituzione
Israele per ultimo.
Michele Titotto
A fine luglio mi capitò una influenza devastante, letteralmente la più potente mai buscata. Iniziata con sintomi di una simil-indigestione, a mezza giornata, passai da niente, a 39, 5° C, con dolori terribili ovunque, nonché un collasso pomeridiano. Il giorno dopo, recatomi dal mio medico di base, fu constatata la presenza di un virus di natura sconosciuta, che già stava attaccando i polmoni. Quindi, mi fu prescritto l'uso di un potente antibiotico/antivirale (non ricordo il nome, ora) con precisa raccomandazione di non assumerne più di 2 al giorno. Dopo la seconda compressa, la febbre iniziò repentinamente a scendere. Passarono i mesi, arriviamo a novembre 2020. Parlando con dei fornitori per l'azienda in cui lavoro, emerse che costoro, padre e figlio, erano appena guariti dal virus. Non vedendo segni di tracheotomia, chiesi loro com'era 'sta malattia. Bene, il racconto della loro malattia, combaciava al millimetro con la mia influenza di oltre un anno prima. Tutto uguale, i giorni di malattia, sintomi, decorso, le temperature della febbre, addirittura il crollo repentino della stessa dopo la seconda compressa (dello stesso farmaco, o uno equivalente, anche a loro era stato previsto antibiotico/antivirale). E loro erano ufficialmente classificati come casi confermati. Capii allora con che cosa, probabilmente, avevo avuto a che fare. E non sono il solo, ad altri è successo. Del resto, non ricordo in quale ospedale, in alcuni campioni organici/sanguigni sono stati ritrovati anticorpi datati settembre 2019 (!). Per quale motivo, in molti casi gli anticorpi non durano, attualmente non esiste una spiegazione, che io sappia.
Guarda ti racconto la mia esperienza. Ad ottobre del 2018 mi sono buscato una influenza devastante con una super bronchite che non ho mai avuto in vita mia. Sono andato avanti per ben 2 settimane con un febbrone da quasi sempre con 39.5 e poi avendomi visitato, il mio medico di base mi ha prescritto gli esami del sangue da cui non è risultato, per fortuna, nulla, nessuna infezione, nessuna complicazione. Ho curato semplicemente il tutto con il mio antibiotico che mi ha dato il medico e niente di più. Tutto qua. Oggigiorno quello che ho avuto nel 2018 sarebbe immediatamente sicuramente classificato come covid! Ne sono più che sicuro!!
Michele Titotto
A fine luglio mi capitò una influenza devastante, letteralmente la più potente mai buscata. Iniziata con sintomi di una simil-indigestione, a mezza giornata, passai da niente, a 39, 5° C, con dolori terribili ovunque, nonché un collasso pomeridiano. Il giorno dopo, recatomi dal mio medico di base, fu constatata la presenza di un virus di natura sconosciuta, che già stava attaccando i polmoni. Quindi, mi fu prescritto l'uso di un potente antibiotico/antivirale (non ricordo il nome, ora) con precisa raccomandazione di non assumerne più di 2 al giorno. Dopo la seconda compressa, la febbre iniziò repentinamente a scendere. Passarono i mesi, arriviamo a novembre 2020. Parlando con dei fornitori per l'azienda in cui lavoro, emerse che costoro, padre e figlio, erano appena guariti dal virus. Non vedendo segni di tracheotomia, chiesi loro com'era 'sta malattia. Bene, il racconto della loro malattia, combaciava al millimetro con la mia influenza di oltre un anno prima. Tutto uguale, i giorni di malattia, sintomi, decorso, le temperature della febbre, addirittura il crollo repentino della stessa dopo la seconda compressa (dello stesso farmaco, o uno equivalente, anche a loro era stato previsto antibiotico/antivirale). E loro erano ufficialmente classificati come casi confermati. Capii allora con che cosa, probabilmente, avevo avuto a che fare. E non sono il solo, ad altri è successo. Del resto, non ricordo in quale ospedale, in alcuni campioni organici/sanguigni sono stati ritrovati anticorpi datati settembre 2019 (!). Per quale motivo, in molti casi gli anticorpi non durano, attualmente non esiste una spiegazione, che io sappia.
Ormai la letteratura scientifica è piena di lavori che riportano il virus in Europa es. a Barcellona (articolo scientifico di un gruppo Spagnolo) da Marzo 2019. Gli anticorpi (prodotti dai linfociti B) possono durare forse fino a 8-10 mesi ma ciò che conta è la memoria immunitaria dei linfociti T che dura per sempre. Cmq uno studio dell'istituto Tumori di Milano ha rivelato che in Italia già a settembre 2019 erano presenti anticorpi anti SARS COV-2 su pazienti che avevano partecipato ad uno screening per il tumore del polmone a cui era stato congelato il siero appunto per lo screening.I ricercatori hanno ripreso i sieri, congelati per tutt'altro motivo, per verificare se il virus circolava già dal 2019....
Cristina P
Ormai la letteratura scientifica è piena di lavori che riportano il virus in Europa es. a Barcellona (articolo scientifico di un gruppo Spagnolo) da Marzo 2019. Gli anticorpi (prodotti dai linfociti B) possono durare forse fino a 8-10 mesi ma ciò che conta è la memoria immunitaria dei linfociti T che dura per sempre. Cmq uno studio dell'istituto Tumori di Milano ha rivelato che in Italia già a settembre 2019 erano presenti anticorpi anti SARS COV-2 su pazienti che avevano partecipato ad uno screening per il tumore del polmone a cui era stato congelato il siero appunto per lo screening.I ricercatori hanno ripreso i sieri, congelati per tutt'altro motivo, per verificare se il virus circolava già dal 2019....
Sì, è quello che intendevo io, sinceramente l'avevo letto da qualche parte, ma non lo ricordavo bene, del resto non ho più 20 per ricordarmi tutto... aggiungo anche che, come raccontato dal grande Franco Fracassi nel suo libro Protocollo Contagio, oltre al virus, in una ristretta cerchia di persone circolava anche la perfetta conoscenza dell' esistenza del virus, e di cosa avrebbe comportato, si veda ad esempio Event 201 e rapporto Crimson Contagion. Per finire, una domanda': nel caso avessi contratto il virus (cosa di cui sono quasi certo, e posso aggiungere che un test sierologico effettuato ad inizio maggio 2020 ha dato esito negativo), i linfociti di tipo T mi garantirebbero immunità permanente? Esiste modo di appurarlo? Grazie per l'attenzione
questo è senza ombra di dubbio uno dei più grandi pezzi di merda mai comparsi sulla fzccia della terra...
Hitler doveva finire il lavoro. Peccato lo abbiano fermato.