Il continuo accento degli anglosassoni sui rischi relativi alla sicurezza alimentare dell'Egitto a causa della guerra russo-ucraina lascia intendere che a Londra e a Washington abbiano come obbiettivo anche quello di affamare gli egiziani per fomentare le rivolte per rovesciare il Maresciallo Al-Sisi grande alleato di Mosca e rimettere in sella la Fratellanza Musulmana che è un grande asset del Dipartimento di Stato USA quando in sella ci sono i Dem. Ovviamente, inutile dire che la destabilizzazione dell'Egitto sarebbe un danno enorme per l'Italia che ha enormi rapporti commerciali e altrettanto enormi investimenti dell'ENI. Investimenti che fanno gola alle petrolifere anglosassoni che sono anni che tentano di sbatterci fuori dall'Egitto con la scusa dell'assassinio dell'agente britannico con passaporto italiano Giulio Regeni. Tutte cose già viste ai tempi dell'aggressione criminale alla Libia di Gheddafi. Con gli scemi sinistrati italioti che spingevano per i bombardamenti anglo-francesi del tutto incuranti dell'enorme danno che arrecavano al paese.
Regeni era in Egitto per conto di una università inglese, mi pare Cambridge. Il sospetto (la quasi certezza direi) è che sia stato mandato a fare le domande sbagliate alla gente sbagliata con l'obbiettivo di fagli fare una brutta fine. Un'operazione dell'intelligence britannica per compromettere i rapporti tra Italia ed Egitto, con il pieno appoggio delle quinte colonne nostrane (ovviamente il PD ma anche i minus abens del M5S più tutta la stampa che conta), che sono sempre in prima fila quando si tratta di andare contro agli interessi italiani.
Il giorno del rapimento erano presenti in via eccezionale al Cairo diversi dirigenti dei servizi italiani, inoltre mi pare ovvio che le modalità della morte portino tutte verso l'ipotesi di un regolamento tra agenzie...
La fascia che va dal Libano al Marocco verrà incendiata creando destabilizzazione di governi e forti ondate de emigrazione che naturalmente si dirigeranno verso l’ Europa...target principale sarà l’ Algeria