Il classismo è veramente tale quando è talmente introiettato nella psiche delle persone da non essere manco percepito. Quando diventa abitudine, pensiero immanente e profondo da non essere più percepito e dunque da eludere il filtro del proprio Super Io o se preferite della propria Razionalità.
Un fenomeno che è apparso oggi in tutta la sua plastica evidenza nelle cronache relative all'incendio del grattacelo di Milano. Il palazzo - dice il cronista - mica era un casermone fatiscente abitato da disoccupati, casalinghe, invalidi, precari, pensionati al minimo e varia umanità più o meno disgraziata. Nel palazzo in questione abitavano ricchi borghesi, cantanti, professionisti e persino chirurghi. Mica possono bruciare intrappolati come topi. Quella è sorte che evidentemente può spettare alle classi subalterne.
Siamo ritornati ad essere una società classista. Anzi, siamo diventati talmente classisti da far impallidire la società della Londra di Dickens.
Dio è morto, Marx pure. E anche io non mi sento tanto ben

3 comments

Giustissimo protestare contro chi ha scritto parole così ignobili! Però BISOGNA scrivere il NOME del giornalista e del quotidiano!!
Riportare sempre i dati completi, sennò a che serve denunciare?!? Grazie ;)
Monica Poppyfield
Vomitevole. Chi ha scritto e dove? Allo scoperto
Patrizia Francesca Orsini - Cagliari
Tristemente vero