Sono sempre più insistenti le voci di mercato secondo cui il governo di Pechino annuncerà entro fine mese una export tax sugli acciai. Si tratta di un game-changer destinato ad avere ripercussioni anche sul mercato internazionale in quanto aggraverà la carenza di acciaio. Ho l'impressione che stiamo assistendo alla demolizione controllata dell'EU e della sua moneta. O meglio ancora, si ha l'impressione che stiamo assistendo ad una guerra tra grandi potenze (USA, Cina e Russia) dove la vera posta in palio sono le spoglie dell'Europa. E in questo senso ha una logica il continuo parlare di esercito unico europeo da parte dei Satrapi che governano l'entità EU e i suoi singoli stati. Stiamo a vedere che cosa succede.

5 comments

Credo sia più la seconda, Giuseppe.
E se la distruzione dell'euro fosse stata programmata per introdurre la moneta elettronica?
Claudia D
Non tanto per questa,che sarebbe solo un danno accessorio e non un fine.
Invece per me è proprio il fine. Il fine del covid era introdurre i passaporti vaccinali. Il fine della crisi economica post covid sarà l'introduzione della moneta elettronica (che verrà poi implementata nel passaporto vaccinale)
Magari qualcuno ha chiesto alla Cina di ridimensionare il suo export con l'estero, dopotutto in sordina hanno aumentato l'importo minimo su cui applicare l'iva sulle merci importate, si è passati da 22 euro a 10 euro,e in più, vengono applicati direttamente dai colossi high-tech.