🇷🇺 🇺🇦 - Il Cremlino elabora la "narrazione della vittoria" in Ucraina – Kommersant

Il Cremlino ha iniziato a elaborare una "narrazione di vittoria" in Ucraina con i funzionari regionali della Russia in vista delle elezioni legislative del prossimo anno, ha riferito lunedì il quotidiano economico Kommersant, citando fonti anonime a conoscenza della questione.

Secondo quanto riferito, ai funzionari è stato detto che l'opinione pubblica russa dovrebbe interpretare qualsiasi esito futuro di quella che il Cremlino chiama la sua "operazione militare speciale" in Ucraina come una vittoria.

- Il Times di Mosca

8 comments

Il Times di Mosca è una pubblicazione edita in UK, propaganda Nato
Il link a Kommersant non si riferisce a nessun articolo
Beh, l'Occidente ormai è abituato ad accusare I russi esattamente delle cose che l'Occidente stesso fa o vuole fare.
Credo che abbiamo capito tutti "come finirà" questa guerra secondo i media occidentali, anche perché c'è lo dicono da quasi tre anni: "la Russia ha perso perché non ha conquistato Kiev in tre settimane".
Del resto, quando si perde sul campo non rimane altro che fare propaganda a livello di imbecilli, sapendo che c'è ne sono comunque tanti.

In Russia vedremo come prepareranno il pubblico ad un esito finale che comunque non vorrà dire arrivare ad Odessa, questo è abbastanza chiaro che è un obiettivo a cui il Cremlino è disposto a rinunciare se vedrà riconosciuta l'annessione delle quattro province.
Insomma, a Mosca dovranno cercare di calmare coloro che saranno pronti a dire che "bisognava andare fino in fondo", che "non si è vinto abbastanza".
Che è una situazione comunque molto migliore di quella dell'Occidente, che dovrà cercare di far credere che "non abbiamo poi perso troppo".
Air Reaper
Beh, l'Occidente ormai è abituato ad accusare I russi esattamente delle cose che l'Occidente stesso fa o vuole fare. Credo che abbiamo capito tutti "come finirà" questa guerra secondo i media occidentali, anche perché c'è lo dicono da quasi tre anni: "la Russia ha perso perché non ha conquistato Kiev in tre settimane". Del resto, quando si perde sul campo non rimane altro che fare propaganda a livello di imbecilli, sapendo che c'è ne sono comunque tanti. In Russia vedremo come prepareranno il pubblico ad un esito finale che comunque non vorrà dire arrivare ad Odessa, questo è abbastanza chiaro che è un obiettivo a cui il Cremlino è disposto a rinunciare se vedrà riconosciuta l'annessione delle quattro province. Insomma, a Mosca dovranno cercare di calmare coloro che saranno pronti a dire che "bisognava andare fino in fondo", che "non si è vinto abbastanza". Che è una situazione comunque molto migliore di quella dell'Occidente, che dovrà cercare di far credere che "non abbiamo poi perso troppo".
Vedremo. Fino ad ora Putin ha chiaramente di detto che tutti gli obbiettivi dell' OPS saranno raggiunti, ma non ha mai specificato né tempi né obbiettivi territoriali. Di certo la Russia non si accontenta di Donbass e Crimea visto che stanno spingendo come matti nel territorio di Kharkov con enormi quantità di truppe e mezzi di terra. La fanteria serve a prendere i territori, disse un certo Zukov. Il resto è supporto. L' Occidente non riconoscerà mai le nuove annessioni.
Massimo Chiappalupi
Vedremo. Fino ad ora Putin ha chiaramente di detto che tutti gli obbiettivi dell' OPS saranno raggiunti, ma non ha mai specificato né tempi né obbiettivi territoriali. Di certo la Russia non si accontenta di Donbass e Crimea visto che stanno spingendo come matti nel territorio di Kharkov con enormi quantità di truppe e mezzi di terra. La fanteria serve a prendere i territori, disse un certo Zukov. Il resto è supporto. L' Occidente non riconoscerà mai le nuove annessioni.
Veramente gli obiettivi li ha detti in almeno due occasioni, aumentando il target in dipendenza dell'andamento della guerra.

La prima volta è stata già a Marzo 2022 quando disse a Macron che voleva il Donbass e mettere in sicurezza la Crimea (che comporta la presa del sud-est dell'Ucraina, cosa che ha già fatto sul campo).

La seconda volta è stato quando, qualche mese fa, ha affermato che i suoi obiettivi a questo punto erano avere TUTTE INTERE e in modo definitivo tutte e quattro le regioni di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporozhie, dove sono stati tenuti referendum vinti plebiscitariame dai filorussi. Regioni da ottenere, come hanno sempre detto i russi "o con i negoziati o sul campo di battaglia".

Io credo che ai russi importi fino ad un certo punto se l'Occidente riconosce o meno i territori annessi (anche se sarebbe ovviamente meglio, anche per legare la cosa allo stop alle sanzioni, in un VERO trattato di pace).
Gli interessa soprattutto AVERE, e se è necessario CONQUISTARE con le armi, ciò che vogliono e si cui hanno OGGETTIVO BISOGNO per mettere la Federazione Russa protetta dal lato ucraino.

Ma per ora mai c'è stato alcun accenno ad andare ulteriormente verso ovest, né verso Mykolaiv (che forse nell'estate 2022 avrebbe potuto essere preso e la storia della guerra sarebbe cambiata) e Odessa, né verso Dnipro, né la conquista di Kharkov.

Tutti obiettivi militarmente (e politicamente) molto ambiziosi (la conquista di Odessa metterebbe in ginocchio l'Ucraina, tagliata fuori dal mare) ma che mal si concilierebbero con la "stella polare" che finora ha guidato il Cremlino, ovvero NON FARE UNA MOBILITAZIONE DEI COSCRITTI.

Non è un caso che a marzo -aprile 2022 Putin fosse già pronto a fare un accordo molto moderato, che territorialmente chiedeva allora solo il Donbass, che era già per due terzi "russo". È stata solo l'aggressività della NATO a spingerlo ad andare avanti e a chiedere due ulteriori regioni.

Tuttavia, posso capire la riluttanza di Putin a buttare "troppe" risorse in Ucraina, perché potrebbero mancare nei prossimi anni (o già adesso) in altri teatri bellici nel mondo, ciò che sta accadendo (certo non a caso proprio ora) in Siria (e, in altra forma, in Georgia) è un campanello d'allarme per chi non aveva preso in considerazione che l'Occidente cercherà fino alla fine di logorare la Russia attaccandola su tutto il globo.

Ed è certo che un' avanzata russa verso Odessa e la Transnistria verrebbe vista immediatamente come una minaccia inaccettabile da parte occidentale, tale da far entrare direttamente in campo le forze NATO/UE, con un'escalation immediata da Terza Guerra Mondiale.

Per fortuna, a fronte di occidentali PAZZI E GUERRAFONDAI i russi stanno mantenendo i nervi saldi e la mente lucida.
Anche se l'Occidente fa nuove provocazioni ogni settimana.
Air Reaper
Veramente gli obiettivi li ha detti in almeno due occasioni, aumentando il target in dipendenza dell'andamento della guerra. La prima volta è stata già a Marzo 2022 quando disse a Macron che voleva il Donbass e mettere in sicurezza la Crimea (che comporta la presa del sud-est dell'Ucraina, cosa che ha già fatto sul campo). La seconda volta è stato quando, qualche mese fa, ha affermato che i suoi obiettivi a questo punto erano avere TUTTE INTERE e in modo definitivo tutte e quattro le regioni di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporozhie, dove sono stati tenuti referendum vinti plebiscitariame dai filorussi. Regioni da ottenere, come hanno sempre detto i russi "o con i negoziati o sul campo di battaglia". Io credo che ai russi importi fino ad un certo punto se l'Occidente riconosce o meno i territori annessi (anche se sarebbe ovviamente meglio, anche per legare la cosa allo stop alle sanzioni, in un VERO trattato di pace). Gli interessa soprattutto AVERE, e se è necessario CONQUISTARE con le armi, ciò che vogliono e si cui hanno OGGETTIVO BISOGNO per mettere la Federazione Russa protetta dal lato ucraino. Ma per ora mai c'è stato alcun accenno ad andare ulteriormente verso ovest, né verso Mykolaiv (che forse nell'estate 2022 avrebbe potuto essere preso e la storia della guerra sarebbe cambiata) e Odessa, né verso Dnipro, né la conquista di Kharkov. Tutti obiettivi militarmente (e politicamente) molto ambiziosi (la conquista di Odessa metterebbe in ginocchio l'Ucraina, tagliata fuori dal mare) ma che mal si concilierebbero con la "stella polare" che finora ha guidato il Cremlino, ovvero NON FARE UNA MOBILITAZIONE DEI COSCRITTI. Non è un caso che a marzo -aprile 2022 Putin fosse già pronto a fare un accordo molto moderato, che territorialmente chiedeva allora solo il Donbass, che era già per due terzi "russo". È stata solo l'aggressività della NATO a spingerlo ad andare avanti e a chiedere due ulteriori regioni. Tuttavia, posso capire la riluttanza di Putin a buttare "troppe" risorse in Ucraina, perché potrebbero mancare nei prossimi anni (o già adesso) in altri teatri bellici nel mondo, ciò che sta accadendo (certo non a caso proprio ora) in Siria (e, in altra forma, in Georgia) è un campanello d'allarme per chi non aveva preso in considerazione che l'Occidente cercherà fino alla fine di logorare la Russia attaccandola su tutto il globo. Ed è certo che un' avanzata russa verso Odessa e la Transnistria verrebbe vista immediatamente come una minaccia inaccettabile da parte occidentale, tale da far entrare direttamente in campo le forze NATO/UE, con un'escalation immediata da Terza Guerra Mondiale. Per fortuna, a fronte di occidentali PAZZI E GUERRAFONDAI i russi stanno mantenendo i nervi saldi e la mente lucida. Anche se l'Occidente fa nuove provocazioni ogni settimana.
Appunto gli obbiettivi territoriali variano come dice anche Lavrov sulla base del conflitto e geopolitica. Riguardo al Donbass voglio precisare che il referendum di annessione è basato chiaramente sul territorio statutario e non sulla linea del fronte. Per cui nel quale caso per la Russia si tratta di liberare territorio occupato e non di annettere. Riguardo a Kharkov negare di principio che la Russia non voglia prendere la città non è corretto. Ora la Russia ha preso territori nel distretto orientale della regione e nel distretto settentrionale. La rapida liberazione di questa regione richiede anche un' ingresso dal lato meridionale cosa che può cominciare dopo la caduta di Slaviansk e la chiusura definitiva del fronte del Donbass. Come ho detto il tempo ci darà la chiarezza. Ultima precisazione: se la NATO avesse la possibilità di sostenere uno scontro terrestre con la Russia avrebbe da tempo mandato truppe in Ucraina a livello ufficiale. Non credo proprio che aspettino Odessa per intervenire.