🇷🇺 🇺🇦 - Il Cremlino elabora la "narrazione della vittoria" in Ucraina – KommersantIl Cremlino ha iniziato a elaborare una "narrazione di vittoria" in Ucraina con i funzionari regionali della Russia in vista delle elezioni legislative del prossimo anno,
ha riferito lunedì il quotidiano economico Kommersant, citando fonti anonime a conoscenza della questione.
Secondo quanto riferito, ai funzionari è stato detto che l'opinione pubblica russa dovrebbe interpretare qualsiasi esito futuro di quella che il Cremlino chiama la sua "operazione militare speciale" in Ucraina come una vittoria.
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Il Times di Mosca
Credo che abbiamo capito tutti "come finirà " questa guerra secondo i media occidentali, anche perché c'è lo dicono da quasi tre anni: "la Russia ha perso perché non ha conquistato Kiev in tre settimane".
Del resto, quando si perde sul campo non rimane altro che fare propaganda a livello di imbecilli, sapendo che c'è ne sono comunque tanti.
In Russia vedremo come prepareranno il pubblico ad un esito finale che comunque non vorrà dire arrivare ad Odessa, questo è abbastanza chiaro che è un obiettivo a cui il Cremlino è disposto a rinunciare se vedrà riconosciuta l'annessione delle quattro province.
Insomma, a Mosca dovranno cercare di calmare coloro che saranno pronti a dire che "bisognava andare fino in fondo", che "non si è vinto abbastanza".
Che è una situazione comunque molto migliore di quella dell'Occidente, che dovrà cercare di far credere che "non abbiamo poi perso troppo".
Chiaramente espressa, mi trova completamente d'accordo.
La prima volta è stata già a Marzo 2022 quando disse a Macron che voleva il Donbass e mettere in sicurezza la Crimea (che comporta la presa del sud-est dell'Ucraina, cosa che ha già fatto sul campo).
La seconda volta è stato quando, qualche mese fa, ha affermato che i suoi obiettivi a questo punto erano avere TUTTE INTERE e in modo definitivo tutte e quattro le regioni di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporozhie, dove sono stati tenuti referendum vinti plebiscitariame dai filorussi. Regioni da ottenere, come hanno sempre detto i russi "o con i negoziati o sul campo di battaglia".
Io credo che ai russi importi fino ad un certo punto se l'Occidente riconosce o meno i territori annessi (anche se sarebbe ovviamente meglio, anche per legare la cosa allo stop alle sanzioni, in un VERO trattato di pace).
Gli interessa soprattutto AVERE, e se è necessario CONQUISTARE con le armi, ciò che vogliono e si cui hanno OGGETTIVO BISOGNO per mettere la Federazione Russa protetta dal lato ucraino.
Ma per ora mai c'è stato alcun accenno ad andare ulteriormente verso ovest, né verso Mykolaiv (che forse nell'estate 2022 avrebbe potuto essere preso e la storia della guerra sarebbe cambiata) e Odessa, né verso Dnipro, né la conquista di Kharkov.
Tutti obiettivi militarmente (e politicamente) molto ambiziosi (la conquista di Odessa metterebbe in ginocchio l'Ucraina, tagliata fuori dal mare) ma che mal si concilierebbero con la "stella polare" che finora ha guidato il Cremlino, ovvero NON FARE UNA MOBILITAZIONE DEI COSCRITTI.
Non è un caso che a marzo -aprile 2022 Putin fosse già pronto a fare un accordo molto moderato, che territorialmente chiedeva allora solo il Donbass, che era già per due terzi "russo". È stata solo l'aggressività della NATO a spingerlo ad andare avanti e a chiedere due ulteriori regioni.
Tuttavia, posso capire la riluttanza di Putin a buttare "troppe" risorse in Ucraina, perché potrebbero mancare nei prossimi anni (o già adesso) in altri teatri bellici nel mondo, ciò che sta accadendo (certo non a caso proprio ora) in Siria (e, in altra forma, in Georgia) è un campanello d'allarme per chi non aveva preso in considerazione che l'Occidente cercherà fino alla fine di logorare la Russia attaccandola su tutto il globo.
Ed è certo che un' avanzata russa verso Odessa e la Transnistria verrebbe vista immediatamente come una minaccia inaccettabile da parte occidentale, tale da far entrare direttamente in campo le forze NATO/UE, con un'escalation immediata da Terza Guerra Mondiale.
Per fortuna, a fronte di occidentali PAZZI E GUERRAFONDAI i russi stanno mantenendo i nervi saldi e la mente lucida.
Anche se l'Occidente fa nuove provocazioni ogni settimana.